L’emancipazione della personalità

Il numero 5 è sinonimo di Quintessenza, l’aspetto increato e spirituale alla base delle manifestazioni materiali. Detto altrimenti, esso definisce l’Uomo, inteso non come essere sessuato, bensì come potenziale antropico che supera la barriera degli istinti per accedere all’autocoscienza, riflesso su questo piano dell’essenza divina. Questa essenza, di cui l’individuo è partecipe, si esprime a sua volta come creatività, la capacità di manifestare la propria unicità attraverso una serie di segni e atti originali; in pratica, si tratta dell’attitudine a esprimere il proprio vero sé nel mondo delle forme, integrando così l’essenza nella sostanza. Se questo è il percorso che ciascuno di noi dovrebbe intraprendere, è pur vero che un uso improprio del potenziale creativo conduce inevitabilmente a un’interpretazione eccessivamente libertaria della propria esistenza, soprattutto in senso egoistico e individualistico. Il simbolismo del numero 5 è ben visibile nella quinta carta del Tarocco (il Papa) e, in ambito astrologico, nel segno del Leone e nella Casa V.
Il pentacolo, o pentagramma (stella a cinque punte), è un ulteriore esempio dell’applicazione del numero 5 nel simbolismo esoterico. Nella sua versione con il singolo vertice in alto, inscrive la figura umana a braccia aperte, a guisa del famoso uomo vitruviano di Leonardo da Vinci 1; è l’immagine dell’essere umano emancipato, libero di perseguire una visione dell’esistenza in sintonia con il divino. Viceversa, con il singolo vertice rivolto verso il basso, il pentagramma si presta a ospitare la testa del capro, espressione di una natura separata dalla sua origine spirituale e sorretta dal puro impulso personale.
La ricchezza di immagini e di significati di questo simbolismo numerico lascerebbe supporre che l’aspetto astrologico del quintile – la cui forma vibrazionale completa è un pentagono – debba rivestire un ruolo importante. Ma in quanto aspetto minore, così non è. Cambiando prospettiva e adottando la teoria delle armoniche 2, il quintile – come tutti gli aspetti minori – viene riabilitato; ma l’interpretazione tradizionale assegna il massimo risalto agli aspetti maggiori, relegando il quintile in una posizione difficile da gestire, anche a causa dei significati sottili che esso veicola.
L’aspetto di quintile copre un arco longitudinale di 72°, con uno scarto orbitale massimo di 1-2 gradi. Quando utilizzato nell’interpretazione, assume il significato di talento, in piena sintonia con i simboli del numero 5. Il talento rappresenta infatti la capacità innata di mettere a frutto gli insegnamenti acquisiti nel corso dell’esistenza – con lo studio o la pratica – adattandoli alle proprie modalità espressive; l’individuo talentuoso diviene il veicolo della sua arte o scienza, abbandonando le mire personali per dedicarsi in pienezza alle proprie aspirazioni superiori. Ma come abbiamo visto nel caso del pentagramma rovesciato, l’abilità spontanea a volte induce a cercare il plauso e la lode altrui o a essere eccessivamente perfezionisti.
La difficoltà che si incontra nel considerare il quintile in un’interpretazione basata esclusivamente sugli aspetti maggiori è forse più apparente che reale. Consideriamo quanto esaminato finora: la congiunzione è sinonimo di integrazione (e, nei suoi aspetti critici, di indifferenziazione); l’opposizione rappresenta il confronto/scontro; il trigono è l’armonizzazione delle dinamiche planetarie, mentre il quadrato implica lo sforzo e i sacrifici richiesti per agire sul piano materiale. Il quintile, come aspetto a seguire, simboleggia il controllo sui quattro elementi costitutivi dell’essere umano: l’esperienza di picco dell’individuo che unifica i suoi potenziali in vista di una realizzazione unica e creativa, manifestando in modo originale le abilità spontanee e rendendo il soggetto capace di esprimere la sua vera natura. Negli stadi realizzativi più elevati l’aspetto è sinonimo di uomo integrale, che vive in comunione con lo spirito; ma generalmente esso definisce il grado di maestria in qualche campo dello scibile, nell’arte o nelle applicazioni pratiche.
Ad esempio, un quintile Luna-Nettuno mette in risalto l’immaginazione creativa, l’originalità artistica e la capacità di vivere intensamente i propri sogni. Con Sole-Marte prevale l’abilità spontanea di prendere decisioni rapide e mirate alle circostanze, assieme alla bravura nelle attività sportive o di azione. Mercurio e Saturno in quintile favoriranno il dono della sintesi, l’estro nel creare forme, modelli e concetti estremamente innovativi. E ancora, Venere-Urano rivelano l’innata passione per l’emancipazione espressiva nelle arti e nell’amore, la ricerca dell’inusuale e del bizzarro come via verso la libertà. Questi brevi esempi non pretendono di essere esaustivi; tuttavia, indicano con sufficiente chiarezza le linee guida da seguire per approfondire il simbolismo dell’aspetto.
- L’Uomo Vitruviano è un disegno che, secondo Leonardo, rappresenta il concetto di corpo umano ideale: una figura le cui proporzioni sono in armonia con il macrocosmo. Il disegno prende questo nome perché è accompagnato da alcune note sull’architetto romano Vitruvio. ↩︎
- La teoria delle Armoniche fu introdotta in ambito astrologico da John Addey (1929-1982), astrologo inglese, tra i fondatori dell’Astrological Association of Great Britain. Essa si basa sul principio della risonanza, analogamente a quello delle frequenze armoniche musicali. Il cerchio di 360 gradi è considerato l’armonica fondamentale, contraddistinta dal numero 1. Le ulteriori suddivisioni numeriche del cerchio rappresentano oscillazioni di frequenza sempre più elevate, attraverso le quali è possibile stabilire quali pianeti rispondono a tali frequenze. Per esempio, la quinta armonica corrisponde al quintile (360/5); nel tema della quinta armonica, tale aspetto diventa una congiunzione. Semplificando molto, si può dire che le armoniche estendono il significato degli aspetti. ↩︎

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