Primo passo verso la stesura del tema onomantico

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Calcolo del numero fatidico

Il numero fatidico si calcola con l’addizione teosofica del numero del cognome, del nome, del grado e del numero cardinale del segno zodiacale di nascita (vedi post precedente). Il numero fatidico pare riferirsi – ma Del Bello non dà indicazioni certe – a un numero particolarmente significativo che si presenta legato simbolicamente a certi fatti nella vita, o che appare frequentemente nel corso dell’esistenza in relazione a determinati avvenimenti.

Calcolo della Vetta dell’Oroscopo

Consiste nell’addizione naturale del Numero Fatidico con l’anno di nascita. La Vetta dell’Oroscopo rappresenta il punto di massima elevazione del tema di natività; pertanto, essa raffigura la Casa X nella successiva stesura dell’oroscopo onomantico.

Scomposizione dei dati numerici

Per il passaggio alle fasi successive è richiesto che i dati numerici di cui si è in possesso siano scomposti in numeri semplici, secondo un criterio che risulterà evidente dall’esempio. Questo tipo di scomposizione si rende necessario per utilizzare la tavola dei Cicli della Rosacroce.

Il criterio per la scomposizione in numeri semplici non appare sempre così evidente. Del Bello si limita a suggerire l’evidenza dell’esempio, ma per avere un’idea più chiara ci rifacciamo ai numeri ‘semplici’ presenti nei cicli della Rosacroce.

Le serie presenti sono i singoli numeri dall’uno al nove, per le decine dal 10 al 90 e per le centinaia dal 100 al 400; quindi tutti i numeri scomposti devono rientrare in questo ambito. I numeri dall’uno al dieci sono radicali, non si effettua alcuna scomposizione. I numeri iniziali delle decine (20, 30 …) non si scompongono, mentre i rimanenti, dall’11 al 99, si scompongono in decine ed unità: 10-1, 30-4, ecc. I numeri iniziali delle centinaia (da 100 a 400) dovrebbero rimanere come sono, mentre gli altri si scompongono in centinaia e unità o centinaia, decine, unità (100-3, 200-30-2, ecc.).

Sino ad ora abbiamo notato che le scomposizioni effettuate, se si sommano i risultati ottenuti, restituiscono il numero iniziale; ma i numeri di quattro cifre non seguono questa regola, suddividendosi solo per decine e unità. La spiegazione è questa: se il numero non è presente nella serie dei numeri ‘semplici’, esso viene ricondotto alla sua radice. Nell’esempio della tabella sottostante, alla riga dell’anno di nascita (1879), 1000 viene ricondotto a 10 e 800 a 8, e così vale per tutte le occorrenze simili.

Per gli anni del XXI secolo dovrebbe valere la stessa procedura. L’anno 2000 è la radice 20; il 2001, 20 – 1; il 2019, 20 – 10 – 9 e così via.

Arcano di partenza

L’Arcano di partenza è il punto di ingresso nella stesura dell’oroscopo esoterico-onomantico e corrisponde a un arcano del Tarocco. Si prende nota del Maestro Planetario dell’Anno, già ricavato dalla Tavola dei Cicli Annuali, del Maestro Planetario e Zodiacale del Decano e del decano in cui cade il giorno di nascita. Con questi dati si consulta la tavola dei Cicli della Rosacroce nella sezione corrispondente al Maestro Planetario dell’Anno, sino a trovare la combinazione Maestro Planetario e Zodiacale del Decano – Decano di nascita.

Tavola di orientamento

Con una parte dei dati sinora raccolti si passa alla stesura della Tavola di orientamento, il primo passo per il posizionamento degli elementi raccolti nell’oroscopo di nascita. La tabella sottostante riassume nell’ordine i dati necessari:

Con questa sezione termina l’elaborazione dei dati necessari al posizionamento dei pianeti e degli Arcani nelle Case dell’oroscopo onomantico. Nel prossimo aggiungeremo alcuni calcoli necessari a inserire altri Arcani, ritenuti essenziali per definire i punti salienti della vita.