Estratti dall’opera: The Tarot, a Key to the Wisdom of the Ages, New York 1947 – Trad. dall’inglese, adattamento e note di Daniele Duretto


Chiave 8: TET

Tet (IPA: /tet/, valore: 9) significa “serpente”, simbolo di ciò che, da secoli, è noto agli occultisti come il “potere del serpente”.

Era questo che Mosè caratterizzò con l’immagine del serpente di bronzo nel deserto 1.

È la luce astrale di Éliphas Lévi, la forza designata nella Teosofia con il termine Fohat. È l’elettricità cosmica, il principio della vita universale, l’energia cosciente che assume la forma di tutte le cose e, dal suo interno, tutto edifica. Il controllo di questa energia nella sua forma subumana 2, attraverso lo strumento mentale, è il segreto principale dell’occultismo pratico.

Il serpente simboleggia anche la segretezza, la sottigliezza e la saggezza. Quindi, nell’allegoria di Genesi, il tentatore è un serpente e il diavolo è chiamato “vecchio serpente”. Questo potere del serpente è la fonte dell’illusione e, di conseguenza, il “padre delle menzogne”. E ancora, quando è vinto, il serpente diventa uno strumento di salvezza. Di nuovo, poiché gli antichi osservarono che i serpenti mutano la pelle, essi furono considerati un simbolo di reincarnazione, rigenerazione e immortalità.

I Cabalisti assegnarono a Tet il senso del gusto e la funzione digestiva. In senso letterale, “digestione” significa “nutrire”, il che richiama l’immagine familiare del serpente che si morde la coda, come abbiamo visto nella figura del Mago 3. Il potere del serpente si nutre di se stesso, cioè si autosostiene. Ciò è scientificamente corretto: la somma dell’energia cosciente universale rimane sempre la stessa. Essa si manifesta in forme molteplici, e queste si nutrono l’una dell’altra. Per cui i serpenti del caduceo, o verga di Ermete, rappresentano questa legge di trasformazione e di conversione senza fine.


Nord-Sopra, la direzione assegnata a Tet, è rappresentata nel Cubo dello Spazio dalla linea superiore del lato a nord, che è il punto d’unione tra il lato e la sommità del cubo. Questa linea connette i vertici delle linee Nord-Est e Nord-Ovest. Queste linee corrispondono, rispettivamente, alla Chiave 4, L’Imperatore, e alla Chiave 11, La Giustizia.

Il lato nord del cubo è rappresentato nel Tarocco dalla Chiave 16, La Torre, che simboleggia il pianeta Marte e l’attività ignea che ha, come manifestazione più ovvia, la disintegrazione delle forze. Nella digestione, il primo passo consiste nella frantumazione del cibo attraverso la masticazione, seguito dalla successiva disintegrazione nel laboratorio chimico dello stomaco e dell’intestino.

Questa attività di disintegrazione, consapevolmente autodeterminata dagli stati mentali caratteristici di Mercurio e del Mago (sopra), costituisce la base del lavoro pratico dell’occultismo. Finché non sono sufficientemente saggi per selezionare i cibi adatti, gli adepti non sono pronti a sperimentare, con il massimo controllo, l’esecuzione dei loro possenti lavori. Il regime dietetico è alla base della magia pratica. Ad esso corrisponde, secondo il principio espresso dall’assioma ermetico “Come in alto, così in basso”, la corretta selezione ed assimilazione del cibo mentale.


La lettera Tet è attribuita al Leone, segno fisso di qualità ignea. Il Leone è governato dal Sole (Chiave 19). Governa i fianchi, il dorso, il cuore e la colonna vertebrale. È il segno attribuito nell’occultismo ebraico alla tribù di Giuda. Il simbolo astrologico del Leone rassomiglia a un serpente e, governando la colonna vertebrale, il segno è quindi correlato, nella pratica yogica, alle correnti nervose che risalgono lungo i centri spinali. Nell’astrologia moderna, il Leone è detto il segno dell’esaltazione di Nettuno (Chiave 12, L’Appeso). Il colore assegnato al Leone è il giallo. La sua tonalità musicale è Mi naturale.

La modalità di coscienza attribuita dai Cabalisti a Tet è l’Intelligenza del Segreto di Tutte le Attività Spirituali, o l’Intelligenza del Segreto delle Opere. Qui si dovrebbe tenere a mente che tutte le attività sono spirituali, nel senso letterale di Spirito come Soffio Vitale cosmico. Parte di questo segreto è la legge secondo cui tutte le forze e ogni attività sono trasmutazioni e conversioni dell’Unica Energia Cosciente. Le altre fasi di questa legge saranno trattate successivamente nella nostra analisi dei simboli della Chiave 8.


La Forza, il titolo della Chiave 8, è talvolta dato come Forza, e occasionalmente, ma incorrettamente, come Fortitudo 4. Il coraggio è tale solo nella misura in cui deriva dalla conoscenza consapevole della legge, espressa attraverso il simbolismo. Il titolo corretto, La Forza, allude alla Forza Vitale ignea, fonte di tutte le azioni umane.

Lo sfondo giallo dell’immagine si accorda con il colore attribuito al Leone nella nostra scala dei colori. In lontananza si vede la vetta di un monte, come quella mostrata nella Chiave 6, e il significato è lo stesso. In contrasto con l’aspetto urbano della Chiave 7, qui la scena è quella di una landa disabitata. È la piana di una valle, che suggerisce il livello attuale dell’esistenza, ma l’assenza di case indica che qui le cose sono naturali, lontane dagli artifici umani.

I capelli gialli della donna la identificano come l’Imperatrice, in modo che possiamo intenderla come rappresentante dell’immaginazione creativa e della generazione subconscia dell’immaginario mentale. Invece di una diadema, indossa una corona di fiori, indicando che, al grado di sviluppo mostrato dalla Chiave 8, le forze della vita organica sono prossime alla fruizione.

Sul suo capo vi è lo stesso 8 orizzontale che aleggia sulla testa del Mago, con gli stessi significati. Esso suggerisce che alcune qualità del Mago siano state trasmesse alla donna. Indica che il subconscio riceve l’impressione di stati mentali autoconsapevoli ed è modificato dall’iniziativa e dalla selettività autoconsapevoli. Così come il risultato dei processi digestivi, governati essi stessi dal subconscio, dipende dalla nostra scelta consapevole del cibo e dalla nostra attenzione cosciente all’attività preliminare della masticazione, ugualmente il risultato delle operazioni subconsce dipende, in generale, nel bene e nel male, dalla selezione e dalla direzione che sono gli interessi particolari del piano mentale autocosciente. Notate, a questo proposito, che nel Cubo dello Spazio la linea Nord-Sopra è alla sommità del cubo, ossia a livello dell’area superiore assegnata alla Chiave 1, il Mago.

La tunica priva di ornamenti della donna rappresenta la purezza, nel senso stretto della parola, che significa “qualità priva di mescolanze”. Poiché il bianco è il colore assegnato a Kether, la Corona, il cerchio più elevato del diagramma cabalistico dell’Albero della Vita, ogni apparizione di questo colore nel simbolismo del Tarocco si ricollega alla pura influenza spirituale della Volontà Primordiale.

Attorno ai suoi fianchi vi è una cintura di rose, attorcigliata (sebbene questo dettaglio non sia del tutto chiaro nella figura) così da formare un altro 8; il Dr. Waite dice che la donna conduce il leone con questa catena floreale. Essa rappresenta un adattamento artistico (catena) del desiderio (rose). Quando impareremo a intrecciare i nostri desideri in una catena, rigettando tutti quelli incompatibili con il nostro obiettivo primario e coordinando quelli che riteniamo possano adattarsi ai nostri scopi, saremo in grado di fare meraviglie con l’immaginazione creativa applicata al controllo e alla direzione del potere del serpente.

Il leone, in quanto re degli animali, rappresenta tutte le forze subumane, tutte le espressioni subumane dell’elettricità vitale cosmica. Il re si schiera al fianco di tutti i suoi sudditi. Il suo colore è un riferimento al Leone Rosso alchemico, simbolo del Solfo, purificato e sublimato dalla sua amalgama con il Mercurio. Questa è esattamente l’idea a cui si allude con l’attribuzione di Nord-Sopra a questa Chiave, nella misura in cui il “solfo” alchemico è in relazione con la potenza ignea, elettromagnetica, del Sole, governatore del Leone, e con Marte (Nord), e tale potenza è diretta dall’autocoscienza (Mercurio, Sopra). Anche il leone conferma l’attribuzione della Chiave 8 al segno zodiacale del Leone.

La donna addomestica il leone. Nella versione del Dr. Waite, qui a fianco, ella gli chiude la bocca.

Nella versione del B.O.T.A, come in tutte le vecchie versioni, l’apre. Ciò è preferibile, poiché “aprire la bocca” significa articolare, dare espressione e tutto ciò che la facoltà di parola possiede è assimilato all’umanità e inculcato nel pensiero umano. Quando assimiliamo le forze selvagge, ostili, distruttive e pericolose della natura alle attività umane, le attribuiamo la qualità della coscienza umana. Quindi l’elettricità, il lampo fiammeggiante ora addomesticato e modificato dall’uomo, è, come predetto da Éliphas Lévi, ciò che dà alla parola umana “un’eco e un successo universali”.

Il significato della figura dovrebbe ora essere chiaro. Il Grande Arcano è la legge secondo cui il subconscio è sempre in grado di controllare ogni manifestazione subumana dell’energia cosmica. La portata di questo controllo è molto più di quanto si supponga. Ogni forza in natura, a partire dalla forza inorganica del regno minerale, è alla portata di questa direzione subconscia. In realtà, è per questo che l’uomo è in grado di estendere il suo dominio sulle forze ambientali, fino a creare elementi chimici che, secondo quanto siamo in grado di determinare dall’analisi spettroscopica delle stelle, non esistono da nessun’altra parte. Il nettunio e il plutonio, elementi che si formano nel corso di una fissione nucleare, sono davvero nati dal pensiero. La loro genesi è iniziata con l’analisi matematica autocosciente  delle proprietà della materia. Quest’analisi fu quindi alla base dell’immaginazione e dell’invenzione. I nuovi elementi iniziarono a esistere nella mente dell’uomo, diventando reali nel mondo esterno come risultato del lavoro umano concepito e diretto dalla mente. Grandi cose simili a queste sono possibili per un adepto che ha padroneggiato le emozioni e i desideri.

Il subconscio dirige sempre le attività delle forze subumane della natura. Ciò è vero sia quando l’azione di queste forze è ostile, sia quando è benevola nei confronti dell’uomo. Il subconscio, a sua volta, è sempre disponibile a ricevere le impressioni provenienti dal livello mentale autocosciente.

Ciò che è importante, quindi, è il tipo di schema che impostiamo. I nostri schemi mentali sono determinati dall’interpretazione autocosciente delle esperienze. Se l’osservazione e l’attenzione (il Mago) sono difettose, superficiali, negative o timorose, la sequenza delle reazioni subconsce che ne deriva potrebbe essere distruttiva. Allora le parole dette e i pensieri inespressi (il Carro) saranno veicoli di uno schema distruttivo, e noi aizzeremo le bestie feroci contro i nostri organi vitali.

Cambiate lo schema e cambierete il risultato. Rendetelo accurato, profondo, coraggioso, positivo. Allora addomesticherete il leone, ed egli diverrà il vostro servitore. È questo, in effetti, il segreto delle attività spirituali, il segreto della forza, il segreto della maestria ultima. L’applicazione personale di questo segreto alla vostra vita cambierà ogni cosa per il meglio. Andate oltre nelle vostre relazioni sociali e sarete parte del crescente numero di costruttori di un mondo nuovo e libero che realizzerà la gloria dell’Eterno Splendore della Luce Illimitata.

  1. La frase è un riferimento a Numeri 21:4-9, dove si narra del viaggio degli israeliti attraverso il deserto dopo l’esodo dall’Egitto. La crescente impazienza mostrata dai profughi per le difficili condizioni del viaggio e il rifiuto di obbedire a Mosè fecero sì che Dio mandasse dei “serpenti di fuoco” tra la gente e che molti morissero per il loro morso. Pentendosi e riconoscendo i loro peccati, gli israeliti chiesero allora a Mosè di intercedere presso Dio. Dio istruì Mosè sulla fabbricazione di un serpente di bronzo posto in cima a un palo; guardandolo, chiunque fosse stato morso sarebbe guarito dagli effetti del veleno. ↩︎
  2. Qui, come in seguito nel testo, Case intende per “subumane” le manifestazioni che precedono l’elaborazione da parte della coscienza. In questo senso, le espressioni delle forze naturali, in attesa di essere elaborate dalla coscienza, giacciono in potenza, ma inespresse, nel subconscio, sino alla loro attualizzazione. ↩︎
  3. Nella tarocco del Mago il serpente è rappresentato da un lemnisco (simbolo dell’infinito) posto alla sommità del capo del personaggio in figura. Il serpente che si morde la coda è l’uroboro, immagine del tempo che divora se stesso nell’incessante eterno ritorno delle cose. ↩︎
  4. In inglese i termini “strength” e “force” non sono propriamente sinonimi. “Strength” indica la capacità di esercitare una forza contro una resistenza, come quando si solleva un peso; rappresenta anche il vigore fisico o morale. “Force” si riferisce a un’azione che causa movimento, come quando si esercita un’influenza in grado di cambiare il moto di un oggetto o alterarne la forma; in sostanza, “force” si applica alle azioni di spingere o tirare. “Fortitudo” è il termine latino che indica la forza, intesa come coraggio, valore e fermezza. ↩︎