Il Guadagno

Estratti dall’opera: The Book of Thoth, London 2010. Trad. dall’inglese, adattamento e note di Daniele Duretto


Il numero Nove, Yesod, riporta inevitabilmente all’equilibrio di Forza nel compimento 1. La carta è governata da Venere in Vergine. Essa denota fortuna nelle questioni materiali, favori e popolarità.

I tre dischi sono ordinati in forma di un triangolo equilatero, con il vertice in alto, ravvicinati; e, circondati a una certa distanza da un anello, vi sono  sei dischi più grandi a formare un esagono 2.

Ciò rappresenta la moltiplicazione del Verbo stabilito originariamente mediante la mescolanza di “buona fortuna e buona gestione” 3. I tre dischi centrali hanno lo stesso schema magico delle carte precedenti; ma gli altri, poiché la discesa nella materia implica l’esaurimento graduale dell’energia vorticosa originale, prendono ora la forma di denari. Questi sono contrassegnati con le immagini magiche dei pianeti adatti.

Come osservazione generale, si può dire che la moltiplicazione di un simbolo dell’Energia tende sempre a degradare il suo significato essenziale, così come a complicarlo.


  1. Qui Crowley mette in evidenza la natura duale di Yesod, a cui sono assegnati simbolismi sia maschili che femminili; in altre parole, la Sephira è formata da una commistione di Forza e Forma, la cui unione reca in sé l’idea di fondamento e di compimento. ↩︎
  2. Nel disegno della carta i dischi a cui ci si riferisce non sono perfettamente visibili. ↩︎
  3. “Buona fortuna (fortuna minor)” e buona gestione sono i tratti distintivi di Venere nel segno della Vergine. ↩︎