L'Iniziato e il Mondo

Estratti dall’opera: Tarot Minors, London 2020. Trad. dall’inglese, adattamento e note di Daniele Duretto

Corrispondenza: Sephira Malkuth

Arcani Maggiori: 10 e 19


A questo stadio, l’iniziato di Denari conosce già la sua individualità, la sua forza e il Principio interiore Spirituale; conosce i pericoli della Via e a che punto vi si trova. Ora può iniziare il suo lavoro, che consiste nell’elevare il livello del suo ambiente, che sia il circolo dei suoi studenti o la società in cui vive.

Il livello evolutivo dipende da due fattori principali: l’orizzonte mentale e i principi etici. L’iniziato dovrà, quindi, iniziare ad operare su questi due significati.

Da un punto di vista esoterico, l’ampliamento dell’orizzonte mentale non significa diffondere una conoscenza generica – compito che spetta all’educazione scolastica – ma, piuttosto, fornire una consapevolezza dei principi esoterici, creare le basi per lo sviluppo del pensiero esoterico, così come trasmettere certe specifiche conoscenze esoteriche.

Anche i concetti etici, inculcati attraverso l’iniziato, dovrebbero avere una base esoterica e contribuire al crollo della falsa moralità creata dai condizionamenti del passato, moralità che limita e corrompe la società umana. Si può dire che tutto il lavoro esteriore dell’iniziato consiste nella neutralizzazione del seguente binario 1: contenuto interiore personale – livello ambientale in cui si opera. Per dare un’idea della varietà del lavoro che spetta a un iniziato, fate un abbozzo del vostro carattere e il modo in cui si manifesta. Considerate la coppia: iniziato (polo attivo) – ambiente (polo passivo). Analizzando il polo attivo, troviamo che:

  • Il livello spirituale e la forza interiore dell’iniziato giocano ovviamente un ruolo decisivo, perché più queste caratteristiche sono magnificate, più si può elevare l’ambiente. Il proprio livello spirituale dipende dalla profondità delle idee e dei concetti esposti.
  • In merito alla forza interiore, più essa è vigorosa, più sarà sentita da coloro che non hanno completamente perso la capacità di esercitare il discernimento spirituale. Questo spiega il motivo per cui parole che, in generale, lasciano l’ascoltatore indifferente, possono avere un’influenza straordinaria quando recepite da un ascoltatore che possiede un nucleo spirituale.
  • L’individualità dell’iniziato determinerà la FORMA che assumerà il lavoro.

Nell’Arcano precedente abbiamo parlato delle due modalità di lavoro creativo: “da sopra a sotto”, che consiste nel dare accesso alle Verità Elevate in modo appropriato e accessibile alla comprensione degli studenti, e “da sotto a sopra”, che è la presentazione di queste Verità, sempre nel loro aspetto superiore, in base al progresso degli studenti, cioè via via meno velate dalla forma.

In base all’individualità, l’iniziato sceglierà uno di questi modelli base per il proprio lavoro, che possiamo definire come:

  • aristocrazia spirituale;
  • democrazia spirituale;
  • una combinazione dei due modelli.

È evidente che queste denominazioni sono totalmente arbitrarie, perché tutto il lavoro spirituale è “aristocratico”, dimostrando la prevalenza dei valori superiori dell’essere umano. Ma è anche “democratico”, perché l’origine spirituale è la stessa per chiunque e la perfezione appartiene potenzialmente a tutti. Tuttavia, un iniziato del tipo “aristocratico” sarà propenso a “creare per chi è superiore” e il tipo “democratico” cercherà di rendere la verità accessibile al maggior numero di persone.

Queste tendenze, naturalmente, influenzano il modello di lavoro. L’iniziato del primo tipo evita gli incontri pubblici, sceglie di lavorare con i suoi studenti individualmente, o al massimo in piccoli gruppi chiusi. Generalmente non viene fatto nulla per attrarre gli studenti, perché egli è convinto che le anime mature verranno spontaneamente, in un modo o nell’altro. Accetterà solo studenti seri e diligenti, insegnando attraverso conversazioni private e istruzioni spirituali individuali. Questa tipologia include anche gli iniziati che non praticano insegnamenti organizzati ma che, attraverso le loro risposte alle domande, per la loro costante sollecitudine ad aiutare il bisognoso e, soprattutto, per la loro forza ed armonia, sostengono spiritualmente tutti coloro che li circondano. Un semplice incontro con un tale iniziato può cambiare completamente l’esistenza. Se un iniziato di questo tipo scrive un libro di argomento spirituale, il libro sarà compreso da pochi, ma avrà una grande influenza. Lo stesso accade con le opere artistiche in cui l’iniziato incorpora una Verità spirituale.

Il lavoro dell’iniziato del secondo tipo ha un modus operandi completamente differente. Volendo diffondere gli insegnamenti spirituali alle masse, egli semplifica al massimo, approfitta di tutte le occasioni per parlare e trova appoggio nei vasti movimenti spiritualistici, accessibili a tutti. I suoi studenti, o piuttosto seguaci, assistono il suo lavoro e rappresentano la sua organizzazione. I suoi scritti sono di carattere popolare e, spesso, sono dispense e non libri.

Non sta a noi dire quale tipo di attività è più utile. Esse rappresentano un binario che si completa a vicenda. Il primo modello conserva intrinsecamente la Tradizione e addestra nuovi istruttori, il secondo eleva il livello della società o parte di essa. Tuttavia, non crediate che gli iniziati che lavorano individualmente, con discepoli selezionati o in piccoli gruppi chiusi, non influenzino la vita sociale. Al contrario, l’influenza esiste e qualche volta è importante, poiché tali persone appartengono a un’élite culturale che ispira la vita di una nazione. D’altro canto, gli iniziati “democratici”, rivolgendosi alle masse, oltre a incrementare l’interesse – anche se superficiale – di coloro che non hanno mai avuto occasione di approcciare l’argomento, suscitano a volte il coinvolgimento di individui più preparati, che saranno in grado di intraprendere il percorso iniziatico.

Analizzando l’individualità di ciascuna di queste tipologie di iniziati, possiamo dedurre che il pianeta dominante del primo è Saturno (misticismo, isolamento interiore), o la Luna (principio di protezione e tendenza a limitare il proprio campo di attività a quelli che sono più vicini), o anche Venere (l’idea racchiusa in una cornice artistica). Il pianeta dominante del secondo tipo è il Sole (desiderio di essere al centro di un’ampia attività sociale), o Marte (predicazione impetuosa, capace di accendere i cuori della gente, e attività concentrata in una sola direzione) e, ancora, Mercurio (capacità di adattamento ambientale). In quanto a Giove, la sua presenza come pianeta dell’autorità e della gerarchia dev’essere pronunciata in entrambi i casi.

Il terzo tipo di iniziato, unificando i due tipi, ha una maggiore possibilità di portare a termine un lavoro spirituale ampio e profondo. A questo tipo appartengono i fondatori delle grandi religioni, come Mosè, Buddha, Gesù e gli altri grandi Iniziati. Tutti loro, oltre a insegnare alle masse, preparano all’esoterismo gli eletti. Ciò è evidente nelle attività del Buddha e di Gesù con i loro discepoli iniziati. Quanto a Mosè, egli ha lasciato un esempio evidente di distinzione negli insegnamenti: per le masse, una sinossi legislativa e l’intero codice degli obblighi religiosi nei vari capitoli del Pentateuco; per gli altri, probabilmente alcuni Leviti 2, insegnamenti meno accessibili, cioè la Cabala mistica (collegata al Tarocco) e le iniziazioni implicite nel capitolo di Genesi. È evidente che tutti questi Iniziati avevano già superato gli stadi superiori del seme di Bastoni.


Passiamo ora all’altro polo della coppia analizzata, cioè all’ambiente in cui opera l’iniziato. In questo caso, il termine “medium” significa sia le masse che alcuni discepoli, o anche uno solo. Naturalmente, più basso è l’ambiente, più intenso sarà il lavoro dell’iniziato. In relazione alle masse, il lavoro dell’iniziato provoca sempre una reazione, perché esso riguarda lo stile di vita delle persone, con le loro routine, i loro concetti e le abitudini cristallizzate. Vi sono diversi tipi di reazione:

  • Reazione passiva, che potrebbe piuttosto essere chiamata assenza di reazione, poiché è limitata esclusivamente all’ascolto delle parole dell’iniziato. La maggior parte delle persone, anche quelle che praticano i precetti di una religione, sono talmente assorbite dagli obblighi quotidiani che qualunque appello a un salto mentale o all’introduzione di un nuovo elemento nella loro vita scorre sopra l’aura senza penetrarvi.
  • Reazione negativa. In ogni società vi sono esseri che si oppongono fermamente all’esoterismo, sia a causa della rigidità e delle limitazioni dei loro concetti religiosi che per puro e semplice materialismo.
  • Reazione positiva. Qui vi sono parecchie suddivisioni:
    • Le Verità penetrano nella coscienza causando un impatto, ma esse non sono applicate alla vita quotidiana.
    • Le Verità penetrano nella coscienza, incrementando l’attività interiore di purificazione e armonizzazione della personalità. Durante questo periodo, la persona acquisisce una visione cosmica nuova, ma non viene scoperto il Principio Spirituale interiore. Queste persone possono essere chiamate seguaci dell’esoterismo, ma non ancora “discepoli”.
    • La penetrazione delle Verità e il lavoro interiore conduce al percorso iniziatico, cioè all’esperienza spirituale interiore. In qualunque ambito, questo gruppo sarà il meno numeroso, ma prevarrà per il suo valore. Sono i “discepoli”. Un discepolo può lavorare da solo o sotto la direzione di un istruttore.

Per un iniziato, la scelta del tipo di lavoro dipende anche dal carattere, dal livello etico e intellettuale e dall’ambiente, fattori a cui l’iniziato deve adattare i suoi insegnamenti. Naturalmente, l’adattamento è tanto più gravoso quanto è più basso il livello ambientale.

Per ogni attività che opera nell’ambiente circostante si stabilisce un’integrazione tra i binari, ciascuno dei quali passa alternativamente dallo stato passivo a quello attivo e viceversa. Lo stato attivo dell’ambiente si può manifestare anche solo attraverso un aspetto nascosto: la Fiducia. Ciò incrementa la forza spirituale dell’iniziato e, in un certo senso, la “nutre”. Gli stessi fenomeni si verificano con l’egregoro. L’iniziato lo crea, lo “nutre” e lo fa vibrare con le sue emanazioni magnetiche spirituali e con il suo lavoro sull’ambiente. Vibrando a sua volta, l’egregoro sostiene e fortifica l’iniziato.

L’attività di un iniziato di Denari per l’evoluzione dell’ambiente è simboleggiata dal Fante del Logos o dall’aspetto realizzativo della Forza Logica o Forza Creativa Universale 3. Utilizzando il linguaggio del Tarocco l’iniziato, contribuendo al moto circolare della Ruota Universale, riduce pertanto il lungo processo di continue incarnazioni e disincarnazioni, indispensabili nell’evoluzione corrente dell’umanità.


Analizziamo ora la carta del decimo Arcano Maggiore in relazione al decimo Arcano di Denari, ovvero il lavoro dell’iniziato nel mondo.

La Ruota gira nella direzione evolutiva, quindi il lavoro dell’iniziato consiste nell’accelerare l’evoluzione, nello stimolare il suo movimento. Due figure sono trascinate dal moto della Ruota: una sale, l’altra scende, ma entrambe progrediscono nel senso evolutivo. Esse corrispondono alle due modalità di lavoro dell’iniziato.

Le due figure presentano elementi di imperfezione, significando che le verità esoteriche, trasmesse e adattate alla condizione umana, perdono parte della loro purezza e profondità e, a volte, sono mal interpretate. La Sfinge, alla sommità della Ruota, simboleggia la legge di יהוה (Yod-He-Vau-He) che governa il lavoro e che simboleggia anche i quattro “animali ermetici” o il motto: sapere, volere, osare e tacere.

Il Caduceo, che rappresenta l’iniziato, emerge dalle onde oscure del mare, cioè dall’ambiente in cui svolge la sua attività. L’asse del Caduceo riposa sulla valle dell’onda e forma, con essa, la figura del Lingam, simbolo di fertilità 4. È la fertilizzazione dell’ambiente attraverso l’opera dell’iniziato.

La carta del diciannovesimo Arcano Maggiore – Arcano dell’Ermetismo Etico – analizzato sotto l’aspetto del dieci di Denari, sottolinea il carattere produttivo del lavoro dell’iniziato. Sulla carta, i raggi del sole, toccando terra, si trasformano in Denari. È la Luce Spirituale, trasmessa dall’iniziato all’ambiente, che crea i Denari. È l’alchimia che trova spazio nelle anime sensibili toccate dall’influenza dell’iniziato. I bambini della carta rappresentano i partecipanti a questo processo.

L’immagine simbolica del decimo Arcano di Denari, formata dalla configurazione tradizionale di dieci “Denari” che formano un triangolo ascendente, presenta, nella direzione discendente, i valori numerici 1, 2, 3 e 4, corrispondenti al יהוה che governa tutte le attività direttive. Nella Magia Cerimoniale, è rappresentato dal triangolo dell’evocazione disegnato di fronte al cerchio magico in cui, secondo il volere del Mago, appaiono le materializzazioni magiche.

La legge di יהוה, in relazione al lavoro dell’iniziato, si esprime nelle fasi seguenti: Yod – l’iniziato, grazie allo stato raggiunto, è in grado di gestire la sua opera; He – viene in contatto con l’ambiente, formando con esso un binario di base; Vau – si stabilisce un’interazione tra i  poli che risulta in una forma specifica di lavoro; seconda He – il lavoro è terminato.

Il decimo e ultimo Arcano di Denari corrisponde alla Sephira Malkuth, tradizionalmente chiamata “Regno”. Questa Sephira è direttamente connessa, attraverso il ventiduesimo Sentiero, con la Sephira dell’Iniziazione, Yesod – che ne è una logica conseguenza 5.

L’iniziato non ha il diritto di sottrarsi dal mondo e chiudersi in se stesso. Si deve agire verso l’esterno e, se non lo si fa, si perdono i poteri iniziatori. Il nome “Regno”, dato alla Sephira Malkuth, sottolinea il dovere dell’iniziato di creare questo “Regno”, non solo in se stesso, ma anche nel suo ambiente. Sarà il “regno “dell’egregoro, creato attraverso l’iniziato e vibrante in sintonia con la sua tonalità spirituale e individuale.

Talvolta i Denari sono chiamati “Cerchi”. È il cerchio magico dell’iniziato, al cui centro egli trova se stesso. Tutto il “Cerchio” è organizzato attorno a questo “Regno” in miniatura. Sopra l’iniziato vi è la Gerarchia Spirituale, a cui egli si sottomette pienamente. Sotto vi è l’ambiente, da lui nutrito con la forza della saggezza iniziatica. Il lavoro interiore è in completa armonia con il lavoro esteriore. Per l’essere umano, l’obiettivo dell’iniziazione di Denari consiste nell’armonizzare le sue aspirazioni spirituali con la vita terrena, operando per l’evoluzione del nostro pianeta.

Come l’iniziato di Denari cerca di incrementare la sua influenza sull’ambiente, così l’alchimista, prima di iniziare la produzione di Denari, moltiplica la forza trasmutante della Pietra Filosofale.

Il seme di Denari è il primo gradino del percorso. È per suo tramite che inizia la scalata alla Fonte della Luce. Di conseguenza, chiunque aspiri alla Luce deve prima imbattersi nel seme di Denari, in un qualunque suo aspetto o livello, che sia lento o veloce; tutto dipende dai conseguimenti precedenti, dalla volontà evolutiva e individuale. L’esperienza di Denari è indispensabile per passare agli stadi superiori, solitamente lo stadio delle Spade.

È indispensabile, ma non è ancora abbastanza, perché la transizione ha luogo solo quando i successi personali legati ai Denari non soddisfano più, quando il loro carattere illusorio si manifesta e quando il discepolo iniziato inizia a cercare qualcosa di reale. Di conseguenza, lo stadio di Denari si conclude con una specie di crisi interiore, che non è altro che l’inizio della sconfitta dell’elemento personale. Questa crisi aumenta e si amplifica lentamente.

La naturale soddisfazione che accompagna i conseguimenti interiori ed esteriori (per esempio, una trasformazione caratteriale positiva), potrebbe diventare un pericolo se troppo pronunciata, perché andrebbe a nascondere la necessità di un’incessante ascesa verso la Via. Un artista di successo non cercherà una perfezione maggiore nelle sue opere e interromperà la sua evoluzione. Il discepolo-iniziato di Denari soddisfatto di se stesso giunge a interrompere il suo processo iniziale, spesso sino a un’incarnazione futura. Il Principio Spirituale, per sua natura, è dinamico e non può rimanere inerte. È come il fuoco – è fuoco – sempre vivo, sempre più alto. Ancor peggio se il discepolo considerasse la sua crescita confinata nei Denari come un merito. Egli perderebbe completamente il contatto con l’elemento spirituale e l’iniziazione assumerebbe un carattere puramente magico, quello cioè dei “Denari nascosti”. Ciò accade quando il Principio Spirituale nel discepolo è malamente sviluppato e gli elementi personali predominano.

Oltrepassare lo stadio di Denari è segno di un livello evolutivo veramente elevato, perché la comprensione della relatività dei successi mondani è causata dal risveglio dello Spirito. Andando oltre lo stadio di Denari, l’essere umano lascia dietro di sé il mondo degli idoli umani e delle verità relative, per aspirare alla ricerca e al ritrovamento della Verità Assoluta. L’abbandono del seme di Denari può essere causato dal riconoscimento del carattere illusorio sia del mondo che della propria personalità, in un confronto con la Realtà Suprema. Il primo caso è più comune quando prevale la ragione; il secondo, quando il principio mistico e il cuore sono più sviluppati e le sofferenze del mondo sperimentate dal discepolo sono sempre più acute.

Il primo caso porta a una rivolta contro il mondo, contro il male e la sofferenza che esistono e contro le Forze Supreme che lo consentono; il secondo a una quasi totale svalutazione del sé. È importante sottolineare che questa crisi interiore, anche quando si manifesta come una rivolta contro il Logos, creatore del mondo, deriva dalla crescita del Principio Spirituale.

Questi due modi di lasciare il seme di Denari corrispondono ai due modi di varcare la soglia del seme di Spade che, in subordine, sono detti la via “negativa” o “filosofica” e la via “positiva” o “mistica”. In realtà, entrambe sono positive, quindi, sia nell’una che nell’altra, gli elementi personali sono dissolti e sostituiti, progressivamente, da quelli impersonali e spirituali, meno limitati da una forma.


  1. Per una spiegazione del concetto di binario, vedi Il Mago. ↩︎
  2. I Leviti sono i maschi ebrei che discendono per lignaggio patrilineare dalla tribù di Levi, terzo figlio di Giacobbe e di Leah. La tribù di Levi presiedeva ai doveri religiosi, politici e educativi degli israeliti. In cambio dei loro servigi veniva loro riconosciuta una decima. ↩︎
  3. Per Fante del Logos Mebes intende il Fante di Denari. Dischi, Denari o Pentacoli, a seconda della denominazione, rappresentano la presenza del Logos sul piano materiale, dove il Fante di Denari si occupa di portare a espressione lo spirito nella manifestazione. ↩︎
  4. A volte Mebes si serviva di raffigurazioni del Tarocco realizzate da illustratori dell’epoca, in alternativa o in associazione con il mazzo impiegato da Papus. Purtroppo, le copie fotostatiche utilizzate sono di scarsa qualità, ma rendono comunque l’idea dei simboli descritti dall’autore. ↩︎
  5. Mebes utilizza una logica diversa per la numerazione dei sentieri rispetto ai dettati tradizionali, dove le dieci Sephirot sono considerate alla stregua di “sentieri”; in questo caso, la numerazione dei sentieri veri e propri parte da 11 per terminare con 32. Egli utilizza invece la numerazione integrale da 1 a 22. ↩︎