Il Grande Arcano
Estratti dall’opera: Tarot Minors, London 2020. Trad. dall’inglese, adattamento e note di Daniele Duretto

Corrispondenza: Sephira Yesod
Arcani Maggiori: 9 e 18

Il simbolo grafico del 9 di Denari è la figura chiamata il “Grande Arcano dell’Iniziazione” composta, a sua volta, da tre simboli differenti: Sopra, un triangolo ascendente; nel mezzo, un esagramma; in basso, un quadrato cerchiato sopra la croce degli elementi. Il totale presenta il valore numerico di: 3 + 2 + 4 = 9.
Questo pentacolo può avere diverse interpretazioni, ma rappresenta sempre l’Iniziazione su tre piani: Lo spirituale o superiore, l’astrale o mediano e il fisico o inferiore. Il pentacolo può riferirsi all’esoterismo in generale o a una delle sue ramificazioni come, ad esempio, la Magia, la Cabala, l’Alchimia, ecc.
In questo studio esso rappresenterà l’Iniziazione sul percorso dell’Ermetismo Etico, che corrisponde a una fioritura interiore e allo sviluppo di certi poteri realizzativi. Tratteremo solamente dell’aspetto esoterico dell’iniziazione di Denari, in quanto l’aspetto essoterico riguarda il nono Arcano Maggiore.
L’inizio del grado di Denari, a differenza dei semi superiori, non corrisponde a uno stato vissuto coscientemente o a un’illuminazione sovrarazionale che, di per sé, trasforma l’essere umano. È più come la conclusione di un processo prolungato di spiritualizzazione a cui, tuttavia, partecipa il principio sovrarazionale, di un’interrelazione tra la coscienza personale del discepolo e la penetrazione in lui di una Forza Superiore.
L’Iniziazione di Denari non è, quindi, la semplice somma di tutti i traguardi conseguiti dal discepolo ma è di più, perché essa dà nascita a una nuova “unità”, a un nuovo essere. Questo essere non rimarrà statico, perché l’influsso dell’Iniziazione è sempre dinamico. Un arresto sulla via spirituale significherebbe un disinvestimento dei propri sforzi.
Ogni iniziazione esoterica ha due aspetti. Da una parte è la conferma di un livello già raggiunto, e questo è l’aspetto statico. Dall’altra, rappresenta la dinamica di un processo evolutivo. Inoltre, ciascuna Iniziazione ha il suo carattere particolare, poiché il processo di iniziazione è sempre profondamente personale e strettamente correlato all’individualità unica del discepolo.
Il 9 di Denari, come già detto, è il simbolo di ogni iniziazione esoterica, indipendentemente dal livello evolutivo e dall’individualità dell’iniziato. In merito allo stadio di Denari, esso si può considerare come rappresentativo dei conseguimenti del discepolo su ciascuno dei tre piani. Analizziamo questi conseguimenti nei loro due aspetti: lo sviluppo della forza interiore e del potere realizzativo. Iniziamo con il triangolo superiore, che corrisponde al principio individuale, cioè al vero “Io” al di sopra degli elementi personali. In base al grado del suo sviluppo questo “Io” diviene la volontà che si manifesta come sovrano della personalità, come giudice superiore (voce della coscienza), come una volontà evolutiva, come pianeta dominante, come principio creativo, come tattva Ākāśa o come un aspetto della Monade.
La presenza di questo triangolo indica che il discepolo ha appreso a neutralizzare i binari “nella giusta direzione”, cioè a trovare la soluzione corretta per tutti gli opposti, astratti o concreti, che appaiono nella vita, specialmente quelli karmici – la volontà, gli elementi “M” e “F” e, ancora, l’aspirazione alla realizzazione dell’androgino. La sintesi di questi conseguimenti iniziatori risulta in un’espansione della coscienza e nell’armonia mentale.
L’esagramma corrisponde alla relazione con l’ambiente, in questo caso alla relazione dell’essere interiore del discepolo con la sua personalità. L’esagramma è composto da due triangoli equilateri disposti a formare una stella a sei punte. Il triangolo discendente corrisponde al lavoro del discepolo in relazione alla sua personalità; l’ascendente – alle sue aspirazioni. Il discepolo deve bilanciare questi due aspetti e diventare un “esagramma armonico”. Lo sviluppo di un aspetto a scapito dell’altro non darebbe dei buoni risultati.
In aggiunta al suo simbolismo generale questo esagramma può anche rappresentare parecchi aspetti particolari come, per esempio, l’armonia tra karma e volontà, tra gli elementi “M” e “F” o tra gli influssi planetari. In quest’ultimo caso, l’intero esagramma corrisponde al pianeta dominante, e ciascuna linea della figura a uno dei sei pianeti rimanenti. Costruendo il “suo esagramma”, il discepolo apprende anche, ed è proprio così, a costruire il suo “triangolo superiore”.
L’insieme dei triangoli superiore e dell’esagramma si può considerare, nel percorso iniziatico, come rappresentare rispettivamente le Tre Cause Primordiali e le Sette Cause Secondarie. Il primo punto corrisponde alla Finalità nel cui nome si è percorsa la Via; il secondo, ai mezzi utilizzati dal discepolo per conseguire tale scopo, cioè la risoluzione delle sue relazioni personali interiori. Così, questo rappresenterebbe la relazione tra lo scopo cercato e i mezzi per conseguirlo. Nel caso dei conseguimenti, se le attività personali costituiscono, di per sé stesse, la totalità o parte degli scopi desiderati, il triangolo ascendente scompare e la Via perde il suo carattere iniziatorio.
La parte inferiore del pentacolo – il quadrato sopra la croce degli elementi all’interno di un cerchio – si riferisce alla realizzazione. Se analizziamo il pentacolo solo in relazione allo stato interiore del discepolo, il quadrato rappresenta “ciò che i tattva hanno creato dentro di lui” e la croce “ciò che il discepolo ha creato da sé”. Il quadrato simboleggia l’aspetto passivo, la croce quello attivo. Il cerchio all’intorno simboleggia il principio infinito o spirituale (o l’Ākāśa), agendo all’interno e al di fuori. La croce e il quadrato rappresentano anche la legge di יהוה (IHVH), nei suoi aspetti Dinamico (la croce) e statico (il quadrato), o ancora i quattro “animali” o virtù ermetiche 1.
Analizziamo ora l’inizio del Grande Arcano in relazione al potere realizzativo dell’iniziato, cioè al suo lavoro nell’ambiente. Abbiamo già parlato della finalità spirituale che dovrebbe incoraggiare il lavoro interiore. Vediamo ora qualcosa riguardo le condizioni che sottostanno alle attività dell’iniziato di Denari nell’ambiente.
Il triangolo superiore indica che il “portatore della forza e della conoscenza”, ovvero l’iniziato, può agire solo per finalità elevate, mirando unicamente all’evoluzione dell’ambiente. Questo triangolo dev’essere “visibile” a chiunque, il che significa che, inculcando le Verità ricevute da un Fonte Superiore, l’iniziato non deve nascondere i principi per il cui tramite sta agendo.
L’esagramma si riferisce ai metodi dell’attività. Entrambi i triangoli – l’ascendente e il discendente – già di per sé stessi indicano le due direzioni all’opera. La Tradizione aggiunge a questo esagramma due frecce in direzioni opposte, indicanti che il triangolo, quando è in movimento, cambia da discendente a ascendente e viceversa, simboleggiando il passaggio simultaneo dal sottile al denso e dal denso al sottile, cioè la discesa e l’ascesa.
Quando ad esempio l’iniziato presenta le grandi verità esoteriche in una forma comprensibile al suo ambiente, o ne trasmette la forza e il magnetismo, egli “discende”, ma dalla discesa ne risulta, allo stesso tempo, un’elevazione spirituale o “risorgere” dell’ambiente stesso. Questa è la spiegazione del movimento dell’esagramma. Un ulteriore esempio di “discesa” e “ascesa” è il compito che si pone l’iniziato di sublimare e di espandere la consapevolezza degli studenti, facendogli comprendere l’essenza spirituale di quello, che prima di allora, esisteva in loro sotto forma di ideali e convinzioni. Tutto ciò fa parte dell’esagramma.
La “involuzione” dell’iniziato è essenziale per l’evoluzione dell’ambiente e questo è il motivo per cui il suo lavoro nel mondo del “non-Io” è considerato come “sacrificio” (vedi il dodicesimo Arcano Maggiore).
Infine, l’esagramma indica che l’iniziato, nel suo lavoro, deve adattarsi al livello evolutivo del suo ambiente. Alcuni potrebbero essere ricettivi alle Verità più elevate in qualunque forma, chi è in subbuglio potrebbe non recepire gli aspetti superiori. Ciò è evidenziato nelle parole di Gesù:
A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che son di fuori, tutto è presentato per via di parabole …
— Marco 4:11
L’iniziato, quindi, deve avere un grande discernimento e prendere in considerazione non soltanto il livello evolutivo, ma anche la psicologia dell’ambiente. Sull’altro versante, dev’essere essere molto attento a non volgarizzare eccessivamente le Verità Superiori. Si deve trovare una soluzione armoniosa per elevare sempre il livello interiore dello studente.
Il lavoro dell’iniziato non si limita alla trasmissione di certe conoscenze iniziatiche. Di più, egli deve agire direttamente sulla coscienza degli studenti, prendendone temporaneamente possesso e trasmettendo qualcosa della propria coscienza. Così, dopo la separazione, la coscienza dello studente è arricchita in profondità.
La tradizione insegna che, nel momento della morte fisica, la consapevolezza dell’iniziato si integra con la consapevolezza di uno solo dei suoi discepoli, il prescelto, trasmettendogli il suo “Grande Arcano”, continuando quindi la sua vita spirituale nel corpo di quel discepolo. Perché ciò sia possibile fra i due, l’iniziato e il discepolo, dev’esserci un’affinità spirituale.
Passiamo ora alla parte inferiore del pentacolo del Grande Arcano, che si riferisce alle possibilità e alle condizioni di lavoro dell’iniziato sul piano fisico. Questo dipende principalmente da tre fattori:
- Il supporto ricevuto dall’egregoro a cui appartiene l’iniziato, indipendentemente dalla manifestazione dell’egregoro sul piano fisico o dalla sua esistenza solo sul piano astrale.
- Una situazione sociale occupata dall’iniziato che può facilitare il lavoro spirituale, come accade, ad esempio, nel rapporto di un insegnante con gli studenti, o di un prete di alto rango in relazione ai fedeli, ecc.
- Le possibilità puramente materiali che, anch’esse, possono facilitare il lavoro fornendo, ad esempio, l’indipendenza finanziaria, più tempo da devolvere all’attività spirituale, la possibilità di viaggiare, ecc.
Quando il Grande Arcano dell’Iniziazione si riferisce al solo lavoro magico, è chiamato il Grande Arcano della Magia, provvedendo alle basi per l’esecuzione magica sui tre piani. Il soggetto appartiene a un altro corso e qui vi dedicheremo solo poche parole:
- Il triangolo superiore, chiamato “punto di sospensione”, corrisponde alla parte teurgica della Magia Bianca. Essa consta della “confessione” del mago 2, dell’invocazione delle Forze Superiori, delle richieste di aiuto, ecc.
- L’esagramma corrisponde alla forza magica generata attraverso le cerimonie e le azioni sul piano astrale. Questa forza dipende dal potere del mago (il triangolo ascendente dell’esagramma) e dalla forza dei cliché permeati magicamente, così come dalle formule e dalle evocazioni attuate dal mago e dagli strumenti rituali utilizzati nell’esecuzione (il triangolo discendente).
- La parte inferiore del simbolo corrisponde al “supporto” del mago sul piano fisico, ovvero al cerchio magico e alla sua preparazione corretta.
Andiamo ora agli Arcani Maggiori corrispondenti, cioè al nono e al diciottesimo, entrambi legati all’iniziazione.
La carta del nono Arcano Maggiore, esaminata in tutti i suoi dettagli, caratterizza la vita dell’iniziato, sottolinea il suo isolamento, l’oscurità che lo circonda, le qualità di cui necessità, la Luce interiore che possiede, ecc.
La carta del diciottesimo Arcano presenta un’immagine ancora più oscura. È lo stato del mondo in cui l’iniziato deve agire: opposti non neutralizzati che non hanno ancora raggiunto la loro forma definitiva (le due piramidi tronche) 3, il sangue di un delitto, un conservatorismo esagerato (il granchio che cammina all’indietro), l’oscurità non penetrata dal sole, ecc.
Il compito dell’iniziato, in questo ambiente, è di assumere il ruolo della “Luna” che riflette la Luce del sole invisibile, ovvero il compito di trasmettere all’umanità la “Luce del Sole”. Tuttavia, questo ruolo comporta un pericolo: L’ambiente può essere attratto non dalle Pure Verità Eterne (la “Luce solare”), ma dalla personalità dell’iniziato che le trasmette, portando la gente a credere in lui, a seguirlo. È il caso di molte grandi religioni e movimenti religiosi il cui insegnamento spirituale è stato eclissato dall’adorazione verso i suoi fondatori. È il culto della personalità che, in generale, è promosso inconsciamente dai più ferventi seguaci.
La stessa carta sottolinea pure altri pericoli che l’iniziato incontra lungo la via: Nemici nascosti e falsi amici. I primi sono la risultante di vecchie disarmonie interiori che possono sorgere dalle profondità dell’essere, distruggendo il lavoro dell’iniziato. Le seconde, le piccole tentazioni che paiono innocue, ma che talvolta finiscono per dominare la volontà evolutiva.
È necessario aggiungere che tali eventualità sono possibili solo allo stadio di Denari, dove la volontà personale ed egoica ancora sussistono, nonostante siano state messe al servizio della spiritualità. Negli stadi più elevati il principio personale è completamente superato; per tali esseri umani solo il principio spirituale è essenziale.
Il nono grado di Denari corrisponde alla Sephira Yesod. L’iniziazione non è nulla più che la realizzazione di una NUOVA FORMA DI COSCIENZA originata dal sentimento di Unità (Kether), dall’armonia conseguita (Tipheret), dalla vittoria ermetica sulla personalità (Netzach), determinata dal lavoro interiore (Hod) e dal ricevimento di una nuova forma (Yesod).
La nostra esposizione sul percorso di Denari sarebbe incompleta se mancassimo di menzionare il puro fattore psicologico che accompagna sempre il lavoro del discepolo: un senso di felicità interiore, che non dipende da circostanze esterne e che non rassomiglia ad altre gioie della vita terrena, perché la sua natura è diversa, è esoterica. È la felicità che sorge grazie alla consapevolezza che si ha della crescita interiore, dei risultati conseguiti con il lavoro, che prevalgono sulla debolezza. Questa felicità aumenta quando il discepolo realizza di essere aiutato da forze esterne e superiori.
In alchimia, l’esperienza dell’Iniziazione corrisponde alla nascita della “Pietra Filosofale” o “Pietra Rossa”. La Pietra Filosofale rappresenta, in natura, la forza interiore dell’alchimista. È la densità palpabile di questa forza. Con quella, termina il processo. L’alchimista può proseguire moltiplicando la “Pietra” per fare i Denari.
- I quattro animali corrispondono ai segni fissi zodiacali del Toro, dello Scorpione (Aquila), del Leone e dell’Aquario (Uomo). Nell’insegnamento ermetico, così come nella teologia cristiana e nella filosofia classica, essi rappresentano le virtù rispettivamente della prudenza, della giustizia, della forza e della temperanza. ↩︎
- Qui la “confessione” può essere intesa sia come esposizione dei propri peccati al fine di ottenere la purezza necessaria per svolgere i lavori magici, sia nel senso di “professione” di fede nei confronti della propria opera. ↩︎
- Nel Tarocco utilizzato da Mebes, che è quello di Papus, nella carta della Luna sono presenti due piramidi tronche illuminate dai raggi lunari. Negli altri mazzi si trovano generalmente due torri merlate. ↩︎

Leave a Reply