L'Eremita è un Iniziato
Estratti dall’opera: Tarot Majors – London 2020. Trad. dall’inglese, adattamento e note di Daniele Duretto
Il sentiero da Geburah a Chesed

La lettera dell’Arcano IX è Tet (IPA: /tet/), il suo valore numerico è 9; la corrispondenza astrologica è il segno zodiacale del Leone. Il geroglifo dell’Arcano è un tetto, come simbolo di protezione, rifugio e isolamento dalle influenze dannose.
La carta rappresenta un vecchio uomo che cammina, sorreggendo con la mano destra una lampada con tre lucignoli accesi. È coperto da un’ampia veste con cappuccio che forma tre pieghe a coprire la lampada. La mano sinistra poggia su un bastone su cui sono visibili tre noduli.

Le tre fiamme sulla lanterna indicano ovviamente l’iniziazione su tutti e tre i piani [1]. Il mantello con le sue tre pieghe indica chiaramente allo stesso modo l’isolamento sugli stessi tre piani. Il bastone, che ha tre nodi, simboleggia il triplice supporto.
L’età del pellegrino indica che solo l’uomo che ha superato le tempeste passionali, il conseguimento della felicità personale e le ambizioni della vita terrena può votarsi agli aspetti della vita simboleggiati dalla carta. Il camminare dimostra che gli elementi raffigurati nella carta prevengono qualunque situazione stazionaria.
Il nome comune dell’Arcano è “L’Eremita”. Il nome dotto, “Lux Occulta” o “Lux in Occulto”.
Passiamo ora all’analisi aritmetica. Nella decostruzione a due cifre, abbiamo in primis:
9 = 1 + 8.
È un’unità individualizzata e bilanciata (1) che cerca di manifestarsi nell’ambiente secondo la Legge (8). Se il piano della manifestazione è quello dell’Archetipo, allora l’essere umano vi trova l’idea e l’immagine del Genio Protettore, che lo aiuta a scoprire in se stesso l’Essere Superiore. Da qui origina il primo titolo dell’Arcano: “Il Protettore”.
Sul piano umano, la manifestazione comporterà la comprensione di sé, la conoscenza del proprio astrale e l’armonizzazione dell’anima. Questo lavoro sul processo evolutivo è chiamato Iniziazione o Auto Iniziazione. In quest’ultimo caso, il “Protettore” è trovato dentro di sé. Il secondo titolo dell’Arcano sarà quindi “L’Iniziato”.
Infine, se il piano di manifestazione è quello della Natura, ovvero il piano fisico, allora l’essere impara a confrontarsi con il dio dei materialisti, chiamato “Caso” e ad orientarsi nella vita attraverso la teoria delle probabilità, che spesso prescrive vari gradi di cautela. Da cui il terzo titolo: “Prudenza”.
L’inversione della prima decostruzione ci darà:
9 = 8 + 1.
Qui, la legge (8) dell’ambiente pesa su una personalità (1) cristallizzata ma sana, limitandola. Questa personalità non è in grado di aggirare con prudenza, attraverso l’isolamento interiore, le richieste del suo ambiente, e si eleva al di sopra dei dettati dell’ambiente stesso. È la formula delle personalità talentuose ma sovrastate dal loro ambiente e quindi non in grado di influenzare il processo evolutivo dell’Umanità.
La seconda decostruzione a due cifre ci dà:
9 = 2 + 7.
È la somma di scienza (2) e vittoria (7). Chi è la Vittoria? È colui che è passato attraverso gli stadi dei primi sette Arcani metafisici. E cosa sarà la scienza?
La Scienza della Vittoria ha due aspetti: Femminile, passivo, ricettivo, chiamato “Divinatio”, cioè la capacità di “vedere” nell’Archetipo, nell’Uomo e nella Natura.
L’estasi profetica, la consacrazione improvvisa attraverso la Grazia, che ispira alla creazione di un culto religioso e alla sua moralità, sono buoni esempi di divinazione sul piano archetipico.
La divinazione in accordo all’Uomo si ridurrà alla sensibilità alle altrui manifestazioni astrali (osservazione dell’aura, giudizi rapidi su natura, sviluppo e grado dell’evoluzione morale, valutazione della capacità di emanazione odica 1, ecc.), così come a sistemi ben noti quali la chiromanzia, la frenologia 2, la fisiognomica, ecc., che tratteremo nel diciassettesimo Arcano.
La divinazione attraverso la Natura si estende alle forme conosciute con il nome di astrologia, geomanzia e le loro suddivisioni – cartomanzia, idromanzia, piromanzia, ecc., alla divinazione attraverso gli elementi (ancora il diciassettesimo Arcano).
La Scienza della Vittoria ha anche un lato attivo e maschile – la capacità di padroneggiare l’astrale, ovvero di dirigere e applicare l’energia della personalità nella magnetizzazione, nella telepatia, nella trasmissione di forme a distanza e anche nell’esteriorizzazione dell’astrosoma, così come nella capacità di eseguire la magia cerimoniale per entrare con forza in comunicazione con i diversi esseri astrali.
Molte persone sono attratte da queste Scienze della Vittoria, un campo che affascina per la profondità e l’ampiezza delle sue applicazioni, spesso pericolose, spesso fatali per gli sperimentatori.
Possiamo chiederci: Il “Vittorioso” (7) potrebbe rinunciare volontariamente alla sua attività e ricettività in questo campo, per amore della sicurezza offerta della sua personalità vincente (7), dando la precedenza alla personalità rispetto agli interessi della scienza (2)? Forse. Tale volontà sarebbe una decostruzione di
9 = 7 + 2.
Passiamo alla decostruzione
9 = 3 + 6.
La metafisica (3) viene prima della scelta della via (6); la metafisica, per così dire, determina la scelta del percorso.
Ma cosa, mi si dice, può influenzare questa scelta oltre al punto di vista metafisico?
L’impulsività. Non parliamo degli istinti (dell’uomo fisicamente impulsivo), né delle passioni (dell’uomo astralmente impulsivo); il soggetto è già stato discusso e non presenta problemi. Parliamo dell’uomo intellettualmente impulsivo, con le sue superstizioni, pregiudizi e condizionamenti. Le superstizioni sono il più grande impedimento all’Iniziazione. Affrontiamole.
Cosa sono le superstizioni? Sono vestigia prodotte impulsivamente nei tempi passati, quando una persona creava intenzionalmente entità e cliché astrali che erano necessari e utili ma che, a causa dell’evoluzione della persona stessa, diventavano un grande onere che ostacolava o anche preveniva le manifestazioni autentiche corrette ed appropriate per il suo stadio evolutivo.
Da quanto detto, possiamo dedurre che tutte le superstizioni appartengono al piano astrale; tuttavia, in base al settore di riferimento, esse possono essere suddivise in superstizioni mistiche, propriamente astrali e fisiche.
Se una persona si trova ad affrontare condizioni di vita dove non vi è alcuna possibilità di mantenere l’igiene e tuttavia si aggrappa strettamente a qualche abitudine igienica acquisita, la si può considerare superstiziosa sul piano fisico.
Lo stesso si può dire di un uomo che, sufficientemente evoluto da creare, attraverso la meditazione, condizioni propizie per poter pregare all’esterno di un tempio in muratura, lamenta che la sua assenza gli rende impossibile pregare.
Prendiamo come esempio di superstizione astrale la convinzione di un mago – che ha raggiunto un livello di potere tale che le sue idee sono rivestite di astrosomi – di non essere in grado di operare senza pronunciare questa o quell’altra formula, o senza osservare questo o quell’altro rito.
Un altro esempio, alquanto comico e molto comune, è quello di una persona che ritiene il lunedì un giorno difficile, o il numero tredici sfortunato, senza alcun dato empirico a confortare la sua tesi.
Vi sono anche molti esempi di superstizione mistica.
Vediamo persone fermamente convinte che non vi è salvezza se non seguendo la totalità dei più fini dettagli di un particolare dogma religioso.
Allo stesso tempo, vediamo persone indifferenti alla differenziazione delle religioni, purché esse riconoscano un certo elemento dogmatico a loro caro, per esempio il dogma dell’Espiazione attraverso l’Incarnazione.
Incontriamo anche persone che esigono dalla religione il solo riconoscimento della possibilità della reintegrazione dell’Umanità attraverso l’evoluzione.
Naturalmente, un uomo che appartiene alla terza categoria riterrà superstizioso un altro uomo simile al suo livello culturale, ma che appartiene alla seconda categoria, e un uomo della seconda categoria qualificherà come superstizioso qualcuno che appartiene alla categoria precedente.
Possiamo quindi dedurre che nessuna superstizione può essere qualificata come assoluta. Per valutare la superstizione, è indispensabile avere una comprensione della sfera mentale, astrale e fisica della stessa. La mancanza di tale comprensione ha sempre provocato la persecuzione dei Centri iniziatici, accusati di propagare dogmi differenti, mantenendo vari codici etici e obblighi diversi che, di fatto, erano in accordo con il grado iniziatico dei loro membri.
Per concludere, suggeriamo un soggetto molto importante su cui meditare: se acquisiamo ascendente su una persona che è ad un livello mentale, astrale e fisico a noi equivalente, ciò è quasi sempre dovuto alle loro superstizioni, pregiudizi o condizionamenti.
I pregiudizi in merito alla cittadinanza, e alle convenzioni nei settori della vita quotidiana, hanno lo stesso ruolo della superstizione nel campo delle vedute dogmatiche.
La decostruzione inversa
9 = 6 + 3
significa, naturalmente, che la scelta del percorso (6) determina la metafisica successiva (3).
Questa formulazione causerà un’associazione di idee nel comportamento delle persone che hanno scelto (spesso senza esserne ben consce) un certo percorso, un certo corso delle azioni, così da essere forzate a cercare elementi metafisici a beneficio e a giustificazione delle loro attività, indotti in parte dal bisogno di mantenere l’autostima, e in parte dal desiderio di difendere la loro dignità rispetto agli altri.
La quarta decostruzione:
9 = 4 + 5
è interpretata come l’elevazione dal piano degli elementi al piano astrale.
Il mago è orgoglioso della sua scienza astrale, ma egli compara con prudenza le manifestazioni della sua volontà non solo con le influenze astrali, ma anche con altri aspetti, della cui conoscenza è debitore alla fisica, alla chimica, all’astronomia, alla fisiologia, ecc.
Non esitate a ritardare una cerimonia magica se la si può eseguire in seguito con maggiore successo. Non agite quando non vi sentite bene. Applicate coscientemente alla vostra vita le misure igieniche di purezza fisica (fare il bagno, nutrirsi con prodotti freschi, astenersi da cibi e bevande artificiali). Sapete perfettamente che la fatica eccessiva causata dal lavoro è dannosa quanto la pigrizia. Se siete sensibili alle condizioni climatiche, scegliete attentamente il luogo in cui vivere e, infine, sempre e dovunque, comportatevi in base alla teoria delle probabilità (quello che definiamo “essere prudenti sul piano fisico”).
Vi sono casi di adempimenti individuali che giocano il ruolo di rivetti o di chiodi nel meccanismo generale del lavoro sistematico. In certi momenti è importante battere il chiodo, a prescindere dalle difficoltà fisiche e dai tempi apparentemente prematuri in termini di elementi. Ciò è necessario – e qui stiamo dando impulso al Marte attivo della nostra astralità, pure se il conseguimento dell’obiettivo causasse la perdita di enormi quantità di vitalità o di mezzi materiali.
La decostruzione inversa:
9 = 5 + 4
ci dà una formula che va applicata con intelligenza solo in casi eccezionali e isolati, e che di solito porta a risultati a breve termine. Questa formula significa che, secondo la volontà individuale, viene data la priorità all’influenza degli elementi e, talvolta, all’opposizione ad essi. Può essere applicata nei casi in cui, al fine di procedere con l’attività pianificata, abbiamo bisogno di una certa forza. È importante che questo impegno sia preso nel momento appropriato, indipendentemente dalle difficoltà fisiche e dalle condizioni sfavorevoli a livello degli elementi. È necessario attivare il Marte del nostro astrale, anche se l’operazione ci farà perdere un gran quantità di forza vitale e di risorse materiali.
Nel nono Arcano, nonostante l’importanza della doppia decostruzione, il podio centrale dovrebbe essere assegnato alla tripla decostruzione simmetrica:
9 = 3 + 3 + 3.
Se la doppia decostruzione ci ha dato la definizione di iniziazione e le indicazioni sui mezzi per conseguirla, questa tripla decostruzione determinerà i passi gerarchici dell’iniziazione stessa.
Nella scala iniziatoria distinguiamo tre cicli, e in ciascuno di essi tre suddivisioni, cioè tre gradi.
Date certe condizioni, chiameremo fisico il ciclo più basso, perché, in generale, l’iniziato (il candidato all’iniziazione) appare alla cerimonia di iniziazione con il suo corpo fisico, e la cerimonia si tiene in un luogo particolare e in tre dimensioni, essendo condotta da un Iniziatore Incarnato.
Nella composizione dell’iniziazione fisica subentrano tre fattori; quello mentale (argomento dei cosiddetti “quaderni iniziatori”, o di una formula iniziatoria trasmessa oralmente); quello astrale (influssi fluidici e magnetici trasmessi dall’iniziatore all’iniziato e il simbolismo iniziatorio) e quello fisico (tutte le manipolazioni che accompagnano l’atto dell’iniziazione). Il contenuto dogmatico dei gradi fisici iniziali è la sintesi delle vedute teogoniche, androniche [4] e cosmogoniche della Scuola, corroborate dal classico schema del Grande Dramma della Caduta dell’uomo e dai metodi per la Redenzione.
Il secondo grado familiarizza l’iniziato con il piano astrale, dandogli l’opportunità di dare giudizi corretti sulla sua teoria e insegnarli come influenzare questo piano senza lasciare il corpo fisico (parte della Psicurgia 3 e di tutta la Magia Cerimoniale).
Il terzo grado fisico introduce l’iniziato nel campo dell’Amore Universale attraverso l’Ermetismo Etico.
Tutti e tre i gradi si possono conseguire senza la partecipazione dell’Iniziatore Incarnato. Per fare ciò, è sufficiente avere un certo sviluppo etico e intellettuale (che dipende parzialmente dal numero di incarnazioni precedenti del soggetto) e, in aggiunta, avere una certa protezione astrale. Naturalmente, non è necessario menzionare il desiderio constante e consolidato per l’Iniziazione.
Quindi, soddisfatte certe condizioni, nell’iniziazione di questo ciclo la presenza di un altro essere umano che non sia l’iniziando non è obbligatoria. In altri termini, la contemplazione intelligente della Natura accompagnata dalla meditazione e, in parallelo, la progressiva conoscenza di sé, sono sufficienti. Per questo, si dice talvolta che il ciclo fisico di Iniziazione ci è dato dalla Natura – il terzo collegamento del ternario teosofico.
L’influenza dell’Iniziatore sull’iniziato è ridotta a un processo di effetto della volontà dell’Iniziatore sul corpo astrale dell’iniziato in forma di un preparativo per l’auto processo in direzione iniziatoria, cioè per acquisizione di un certo grado di intuitività e attività, neutralizzate attraverso l’armonia spirituale. Non è necessario parlare del simbolismo e degli aspetti rituali dell’Iniziazione – questi sono elementi determinati dallo spirito dell’una o dell’altra scuola, dalle tendenze dei tempi, e qualche volta dai gusti personali degli Iniziati.
Possiamo ora al secondo ciclo di iniziazione che chiamerò astrale, perché la sua caratteristica è la necessità per l’Iniziato di esteriorizzarsi nell’astrosoma e in questa forma entrare in comunicazione con l’Insegnante (o gli Insegnanti).
L’Insegnante-Iniziatore con cui il neofita entra in contatto con modalità puramente energetiche, già essenzialmente indipendente dall’idea generale di tempo e non in grado di coordinarsi nello spazio tridimensionale, può essere sia una persona che appare come esteriorizzata che un elementare bidimensionale a rappresentare l’essenza umana. In ogni caso, l’Insegnante si manifesta qui entro una specifica Personalità, il che mi dà il diritto di dire che il ciclo della seconda iniziazione ci è dato dall’Uomo Astrale Universale.
Certamente qui non possiamo parlare della natura di questa iniziazione o del suo rituale. Non possiamo. Notiamo, tuttavia, una circostanza molto importante: la prova astrale rosacruciana tradizionale dello studente, accompagnata da “Quelli che furono prima di lui [6]”, dall’uscita così elegantemente simboleggiata in termini fisici dalla cerimonia di iniziazione del 18mo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato (per il suo cerimoniale) [7], e dal Battesimo cristiano (per il suo significato ideologico), dovrebbe aver luogo nell’una o nell’altra forma non più tardi dell’intervallo tra il terzo grado (il più alto) del ciclo fisico e il primo grado (il più basso) del ciclo astrale.
Tornando ai gradi del ciclo più elevato, che chiamerò mentale, lo caratterizzerò come un semplice attaccamento di un essere umano a quel flusso di idee, la cui affinità è naturalmente determinata dal tipo della sua monade.
Non vi è più la personalità astrale dell’istruttore a rappresentare l’atto dell’iniziazione: Qui, semplicemente, l’Uomo Collettivo Universale accetta nel suo corpo una cellula che gli apparteneva sin dall’inizio dei tempi, ripulita dalla contaminazione della caduta e che ritorna al suo posto con la riserva di Saggezza acquisita.
Naturalmente, viene meno anche la questione del contenuto e del rituale dell’Iniziazione. Ciò è reso possibile dall’esistenza del processo delle emanazioni dell’Archetipo, un processo che ha ripristinato il principio dell’esistenza dell’Uomo Collettivo Primordiale nella sua purezza originaria.
Si è soliti dire che con questa Iniziazione la persona si esteriorizza nel cosiddetto “corpo mentale” come cellula dell’Uomo Collettivo, cioè in quell’involucro sottilmente astralizzato della monade spirituale che le è connaturata anche allo stadio della sua comunicazione organica con le sue altre cellule.
Se il processo del “Battesimo Astrale” rosacruciano è posto tra il grado più basso del ciclo astrale e quello più alto del livello fisico, allora la fase della cosiddetta Reintegrazione rosacruciana dovrebbe porsi tra il grado più alto del ciclo astrale e il livello mentale più basso. “Fratelli Reintegrati della Rosa Croce” è un riferimento agli elementari, anche se essi hanno conservato il guscio astrale mediano; possono separarsene proprio come le persone incarnate possono esteriorizzarsi nel corpo astrale.
Il Rosacruciano Reintegrato sembra acquietare temporaneamente il medio astrosoma, cioè rinunciare volontariamente alle manifestazioni energetiche, limitando la sua attività alle manifestazioni mentali peculiari della cellula ם ד א (Adamo) prima della caduta, proprio come durante l’esteriorizzazione rinunciamo volontariamente alle percezioni sensoriali per liberarci dalla schiavitù dello spaziotempo tridimensionale [8].
Però noi utilizziamo l’esteriorizzazione per le operazioni sul piano fisico basate sulle manifestazioni medianiche, vampirizzando contemporaneamente il basso astrale di altri organismi e i loro corpi fisici.
Il Fratello reintegrato della Rosa Croce può avvantaggiarsi dell’esteriorizzazione mentale prendendo a prestito le forme del medio astrale per creare cliché astrali evolutivi al di fuori dei confini della sua attività abituale, per esempio per completare la consacrazione della natura astrale di qualche catena diversa dal suo egregoro mercuriale del medio astrale.
Potreste chiedervi: Una persona incarnata può essere iniziata sul piano mentale?
Sì, perché l’esteriorizzazione nel corpo mentale è possibile con la catalessi del corpo fisico e della maggior parte dell’astrosoma. Questa è l’Estasi; ma quanto è fugace per una persona incarnata, e quanto è difficile portare nel nostro mondo fisico una mentalità reintegrata che non venga poi distorta nella sostanza!
Coloro che conseguono questa realizzazione sono chiamati Maestri. Sia gli ignoranti che gli Iniziati si distinguono dalla massa, ma solo questi ultimi si considerano come Messaggeri dei Piani Superni, riconoscendosi l’obbligo di vivere non per sé stessi, ma per noi, in tal modo rimuovendo i loro corpi fisici e tutti i sottopiani del basso astrale, non necessari al Fratello Reintegrato della Rosa Croce.
Stabiliamo un rapporto con i molti Maestri delle Scuole Iniziatiche correggendo i nostri requisiti con l’energia degli impulsi superiori dei Fratelli disincarnati.
Ancora un’osservazione: Il ciclo mentale dell’iniziazione ha luogo autonomamente entro l’essere umano. Qui non è questione di volere o accettare qualcosa perché, nel processo di Reintegrazione, il Pentagramma 4 perde il suo carattere personale. Desideri e passioni scompaiono, cedendo il passo a una delle cellule dell’Uomo Collettivo Universale, partecipando coscientemente ai suoi impulsi volitivi in un settore particolare del suo organismo.
[1] I piani fisico, animico e spirituale.
[4] Con tale neologismo Mebes indica presumibilmente lo studio sull’origine e la genealogia dell’essere umano (dalla radice gr. ἀνδρός, uomo).
[6] Cioè i predecessori. Pare un riferimento a Ebrei 12:1, dove si dice che la testimonianza di coloro che precedono nella ricerca della fede e che hanno avuto successo alleviano la solitudine e l’ansia dei ricercatori della verità che seguono.
[7] Il 18mo grado del Rito Scozzese è conosciuto come Cavaliere della Rosa Croce di Heredom (il nome di una mitica montagna situata nelle vicinanze della cittadina scozzese di Kilwinning, sotto la cui abbazia sarebbe nascosta la coppa del Santo Graal). Questo grado utilizza gli insegnamenti di Gesù di Nazareth per esemplificare i principi universali della vita, dell’amore e della tolleranza verso gli altri.
[8] Che sarebbe più corretto definire “quadridimensionale”, comprendendo le tre dimensioni spaziali e quella temporale.
- Od è il nome che Mebes assegna all’emanazione astrale polarizzata con segno positivo, cioè in grado di esternalizzarsi. Bardon si riferisce all’od come al fluido elettromagnetico, inteso come essenza dell’individuo che si manifesta nell’emanazione delle idee, nel carattere e nell’energia vitale; quindi, è di natura prevalentemente elettrica o attiva. ↩︎
- La frenologia è una dottrina ottocentesca (ideata dal medico tedesco Franz Joseph Gall) che determina i tratti della psiche e della personalità dell’individuo attraverso le particolarità morfologiche del cranio. ↩︎
- La psicurgia si riferisce al processo o all’arte di influenzare e manipolare la mente con l’intenzione di alterare i pensieri, i comportamenti o le percezioni. Può essere di interesse terapeutico nel tentativo di trasformare le esperienze psicologiche. Nelle pratiche rituali coadiuva il raggiungimento di un certo grado di chiarezza mentale. ↩︎
- Per Pentagramma qui si intende l’essere umano completo. ↩︎

Grazie molto interessante e rivelatore, tra le altre, la parte sulle superstizioni