Un personaggio famoso al vaglio dell'astrologia onomantica
Raccolta dei dati
Di seguito una spiegazione dettagliata di come interpretare il nome e i dati di nascita in vista della loro applicazione ai calcoli secondo la metodologia di Alfonso del Bello.
Nome di battesimo o individuale
Esso caratterizza la persona all’interno della stirpe o famiglia di appartenenza. In presenza di più nomi di battesimo, si opera su di essi isolatamente, calcolandoli in progressione di importanza. Questi andranno poi situati nella scala di natività secondo una sequenza particolare, come dimostrato più avanti. Si tenga presente che alcuni autori – come P. Christian – traspongono i nomi di origine latina o greca nella trascrizione fonetica originale, adducendo la spiegazione che tali segni distintivi dell’individualità mantengono l’impronta della lingua e dello spirito che li ha originati. Per i nomi di origine germanica la situazione è più complicata: si dovrebbe cercare nelle agiografie ecclesiastiche la traduzione del nome associato alle numerose varianti che non sono di origine greca o latina. Il concetto prevalente in questi casi, che risale al pensiero cabalistico, vuole privilegiare l’idioma sacro, che per l’occidente è appunto il latino, da cui trae origine la trasposizione del nome.
Cognome
I cognomi conservano la loro forma idiomatica originale, essendo il sigillo della stirpe o della famiglia nelle quali vede la luce il nascituro. L’utilizzo dei doppi cognomi vale dove se ne è imposto l’uso civile, ovvero se esso acquisisce un significato destinico. I doppi cognomi vanno trattati separatamente.
Soprannome
Viene stabilito come titolo accidentale legato a una singola persona in una famiglia. Non è considerato un’impronta, a meno che non sia trasmissibile e venga valutato come ereditario; nel qual caso si utilizza nei calcoli.
Titoli
I titoli nobiliari (conte, duca, principe, ecc.), qualora presenti e secondo l’uso in vigore, sono compresi nei calcoli, e anch’essi, secondo A. Del Bello, vanno restituiti nella loro dizione latina. I nomi di casata rimangono invariati; qualora siano preceduti da una particella (come di), anch’essa va tradotta (de). A. Del Bello considera la particella come unita al nome di casata; P. Christian la separa.
Se, come appare ovvio, l’onomanzia fa del nome la trasposizione linguistica dell’humus ereditario e culturale di un individuo, l’uso di formule certe e immutabili nella trascrizione numerica del nome stesso è materia opinabile. Taluni possono obiettare che l’utilizzo sacrale di una lingua come quella latina o l’accezione di un solo cognome come nella trasmissione patrilineare, o ancora l’accento posto sul titolo nobiliare o di casata, siano garanzia di fratellanza tra lettera e spirito. Ma in realtà le forme sacrali mutano nei secoli, si adattano necessariamente al contesto; una corretta percezione di quale sigillo onomantico meglio si sposa con un determinato retroscena individuale e familiare, unitamente a una buona dose di pratica e sperimentazione, facilitano l’opera. Ciò che conta insomma è l’impronta della realtà familiare, culturale e anche spirituale che l’individuo assorbe dall’ambiente di nascita.
Scomposizione di nome e cognome
Per il nostro esempio utilizzeremo i dati di Albert Einstein, nato a Ulm (Germania) il 14 marzo 1879 (venerdì) alle ore 11.30. Il dato è classificato, in base all’indice di affidabilità astrologica, come AA (dati desunti dal certificato o dal registro di nascita). In questo caso ci atterremo alla forma originale non latinizzata del nome.
In primo luogo, scomponiamo nome e cognome in valori numerici trascritti secondo la chiave dell’alfabeto magico, riportandoli in colonne verticali orientate dall’alto in basso. Questi valori si moltiplicano per una scala progressiva decrescente, pari al numero di lettere che compongono rispettivamente il nome e il cognome:
| A | 1 x 6 | 6 | E | 5 x 8 | 40 |
| L | 3 x 5 | 15 | I | 1 x 7 | 7 |
| B | 2 x 4 | 8 | N | 5 x 6 | 30 |
| E | 5 x 3 | 15 | S | 3 x 5 | 15 |
| R | 2 x 2 | 4 | T | 4 x 4 | 16 |
| T | 4 x 1 | 4 | E | 5 x 3 | 15 |
| I | 1 x 2 | 2 | |||
| N | 5 x 1 | 5 | |||
| Numero nome | 52 | Numero cognome | 130 | ||
Ricerca del Maestro Planetario e Zodiacale dell’Ora
Si effettua la ricerca del giorno della settimana che corrisponde al giorno di nascita tramite le effemeridi o il calendario perpetuo; si consulta quindi la Tavola delle ore planetarie per trovare il Maestro Planetario e Zodiacale dell’Ora all’incrocio tra il dato orario di nascita e il giorno della settimana. Il giorno della settimana corrispondente al giorno di nascita è venerdì, l’ora di nascita 11.30; quindi:
| Maestro Planetario dell’Ora | Giove | Maestro Zodiacale dell’Ora | Pesci |
Ricerca del Maestro Planetario e Zodiacale del Giorno
Il Maestro Planetario del Giorno si ottiene semplicemente stabilendo il rapporto tra il giorno della settimana, in questo caso il venerdì, e il pianeta corrispondente (Venere). Per la ricerca del Maestro Zodiacale del Giorno si consulta inizialmente la Tavola dei gradi per stabilire il grado zodiacale corrispondente al giorno di nascita, considerando che per le nascite notturne (dalle ore 0 alle ore 12) si retrocede di un grado nel computo del giorno. Quindi, con la Tavola dei Geni Zodiacali Maestri dei Giorni, all’incrocio tra il grado zodiacale e il segno zodiacale di nascita, si ottiene il già citato Maestro Zodiacale del Giorno.
| Maestro Planetario del Giorno | Venere | Grado | 23° | Maestro Zodiacale del Giorno | Capricorno |
Maestro Planetario e Zodiacale del Decano
Per la ricerca del Maestro Planetario del Decano si consulta la Tavola dei Cicli Annuali per conoscere il Maestro Planetario dell’Anno. Con il possesso di questo dato e con il grado zodiacale corrispondente al giorno di nascita, ottenuto dal calcolo del Maestro Zodiacale del Giorno, si interroga la Tavola dei Maestri dei Decani, dove all’incrocio tra la riga del decano a cui appartiene il grado natale e la colonna del Maestro dell’Anno si trova il Maestro Planetario del Decano.
Il Maestro Zodiacale del Decano corrisponde al segno di nascita, ovvero al segno zodiacale a cui appartiene il decano.
| Maestro Planetario dell’Anno | Venere | Maestro Planetario del Decano | Venere | Maestro Zodiacale del Decano | Pesci |
Maestro Planetario e Zodiacale del Mese
Con il dato del Maestro Planetario dell’Anno, ricavato dalla ricerca del Maestro Planetario del Decano nel paragrafo precedente, si consulta la Tavola dei Governatori dei Mesi Astrologici, dove all’incrocio tra la riga del segno astrologico natale e il pianeta reggente l’anno di nascita si trova il Maestro Planetario del Mese.
Il Maestro Zodiacale del Mese corrisponde al segno zodiacale natale.
| Maestro Planetario del Mese | Marte | Maestro Zodiacale del Mese | Pesci |
Maestro Planetario e Zodiacale dell’Anno
Il Maestro Planetario dell’Anno si è già ricavato dal calcolo del Maestro Planetario del Decano. Il Maestro Zodiacale dell’Anno si trova nella Tavola dei Governatori Zodiacali Annuali.
| Maestro Planetario dell’Anno | Venere | Maestro Zodiacale dell’Anno | Bilancia |
Grado del Calendario Tebaico
Corrisponde al grado ricavato tramite la Tavola dei Gradi nel calcolo del Maestro Zodiacale del Giorno. Il Calendario Tebaico riporta le caratteristiche del Genio Costellato del Segno, del Genio del Decano e la descrizione allegorica del grado zodiacale.
| Segno | Genio Costellato | Genio del III Decano | 23° grado |
| Pesci | Ichton | Atembui. Spirito Planetario di Marte. Amore dei piaceri, sensualità, gola, indolenza, adulterio. | Donna in una barca senza remi (trascuratezza dell’avvenire; possibile morte solitaria in mezzo all’acqua). |
Con ciò si conclude la raccolta dei dati necessari alla stesura dell’oroscopo onomantico secondo Alfonso Del Bello; successivamente ci occuperemo dell’elaborazione di quanto ottenuto.

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