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L’Ascendente, in quanto punto germinale – prima Casa angolare – della domificazione, è la consapevolezza dell’essere che sorge al mondo e, in questo senso, rappresenta il principio egoico che si esprime come riconoscimento della propria figura; in altre parole, il modo specifico di manifestazione del sé in una forma individuale. È ciò che definiamo più comunemente personalità e, dal punto di vista esteriore, costituzione fisica.

A tale proposito, è interessante notare che il termine persona, di probabile derivazione etrusca, originariamente significasse ‘maschera teatrale’ e che solo in seguito assumesse il significato di “individuo della specie umana’. Questo ci dà la misura di come si dovrebbe intendere il ruolo dell’Ascendente nel contesto di un’interpretazione astrologica: è l’apparire di un’essenza altrimenti non percepibile, che, in quanto tale, necessita di un vestito, di una ‘maschera’, appunto, che la presenti sul palcoscenico del mondo. La nostra comparsa sul proscenio ha però una doppia implicazione: noi appariamo a noi stessi ma anche agli altri, e non è detto che le due immagini coincidano.

Quando osserviamo la nostra immagine riflessa, sia fisicamente attraverso uno specchio che con l’occhio della mente, l’adombriamo di un significato che è dato dalla somma della nostra natura egoica e del rivestimento formale; è, per così dire, un aspetto composito che tende a ‘valutarsi’ da una posizione privilegiata, smussando i difetti ed esaltando i pregi nel tentativo di sostenere un ego immaginario. Naturalmente le altre individualità giocheranno il nostro stesso gioco, ed il risultato della loro interpretazione sarà duplice: o si atterranno a un giudizio superficiale basato su ciò che noi vogliamo che appaia, sempre che la nostra opera di ‘camouflage’ sia veramente efficace; oppure cercheranno di sminuire le altre individualità attraverso l’esaltazione del loro ruolo centrale. In entrambi i casi, si instaura un rapporto con le ‘apparenze’ dal quale è difficile emanciparsi.

Ma se l’Ascendente è l’apparire, quale simbolo astrologico interpreta il ruolo del contenuto? È il Sole, l’immagine del Logos o principio del sé che, nella sua duodecuplice modulazione a base stagionale, fornisce l’energia e la tonalità di fondo su cui l’individuo tesse la trama del suo destino. L’Ascendente, in quanto punto germinale della manifestazione terrena espressa dalla domificazione, agisce quindi come un adattatore delle energie riferite al segno solare, in vista del loro impiego sul piano contingente. Da ciò si evince la necessità di trovare un accordo che consenta l’integrazione tra il modello energetico di riferimento (il segno solare) e la sua espressione terrena (l’Ascendente), in modo che la maschera non sia soltanto una protezione, ma l’espressione vivente della nostra interiorità. Promuovere la conoscenza di sé e avere il coraggio di affrontare i demoni che si annidano tra le pieghe del nostro abito individuale è uno dei modi possibili per generare armonia tra le diversità ed esaltare le differenze, integrandole nell’organismo sociale.


L’accostamento segno solare-Ascendente genera 144 tipi di combinazioni, alcune delle quali sono considerate più favorevoli di altre; il tema delle attribuzioni positive e negative in astrologia è ampiamente dibattuto, ma, dal punto di vista dell’astrologia transpersonale, anche un aspetto critico può esprimere un’energia veicolabile in senso evolutivo. E, visto che l’Ascendente, di per sé, esprime solo parte delle forze in gioco, una sua lettura senza considerarne la controparte solare assumerebbe un valore molto limitato. In linea generale, i rapporti considerati favorevoli tra Sole e Ascendente (sestile e trigono) sono un viatico all’armonizzazione tra il destino primario dell’individuo e gli strumenti corporei e psicologici atti a conseguirlo, il che si esprime in una sorta di abilità o di naturalezza innata nel portare a termine i compiti che la nostra natura ci riserva. Con aspetti critici (quadratura e opposizione) si incontrano resistenze e blocchi da parte della sfera familiare o sociale nell’espressione personale (quadratura) e difficoltà nel veder riconosciuto il proprio ruolo nel rapporto con gli altri (opposizione).

Rimane da esaminare la distinzione tra l’Ascendente e la prima Casa. Tecnicamente, l’Ascendente rappresenta l’intersezione a oriente tra l’eclittica e il piano dell’orizzonte locale, cioè il grado dello zodiaco che si leva al momento della nascita; è un singolo punto in cui  il significato del segno zodiacale sorgente si manifesta alla massima potenza. La prima Casa è l’estensione longitudinale che segue la cuspide dell’Ascendente e termina alla cuspide della Casa successiva, la seconda. Possono darsi tre casi: la prima Casa rimane confinata nel segno dell’Ascendente, si estende al segno successivo oppure incorpora un ulteriore segno 1. Nel primo caso, lo sviluppo nel tempo della personalità segue le linee guida del segno Ascendente e si attiene saldamente ai tratti originari: l’evoluzione dell’individuo tende al perfezionamento dei caratteri del segno, oppure, nei casi meno favorevoli, tali tratti simbolici sono vissuti come difetti. Nel secondo caso, a un certo grado della sua evoluzione, l’individuo si ‘accoda’ ai significati della Casa successiva, la seconda, e al segno che ne ospita la cuspide; qui la personalità inizia a risonare e a identificarsi con i valori ambientali alla base del suo sviluppo materiale e delle sicurezze acquisite.

Il terzo e ultimo caso è particolare. Il segno zodiacale che si trova all’interno delle cuspidi è detto intercettato e si intende che esso rappresenti un simbolismo silente, che, a un certo punto, dev’essere acquisito per una piena integrazione della personalità, pena, in caso contrario, la frustrazione di non vedere accolti i valori fondamentali per lo sviluppo individuale. Nell’esame dei segni intercettati, si prenderà naturalmente in considerazione la coppia presente sull’asse Ascendente-Discendente, che costituirà la polarità di fondo su cui il nativo dovrà intervenire. Per fare un esempio, nel caso dei segni intercettati del Leone e dell’Aquario nelle Case VII e I, si agirà sugli eccessi egoistici del Leone presenti nei rapporti prima di integrare nella personalità i valori di altruismo, amicizia e comprensione intuitiva tipici dell’Aquario. Naturalmente l’intercettazione dei segni zodiacali è un aspetto che può interessare tutti i settori espressi dalla domificazione.


  1. Tale variabilità è dovuta al rapporto di obliquità tra l’asse di rotazione terrestre e l’eclittica, per cui, alle latitudini nord, i segni dal Cancro al Capricorno impiegano più tempo a sorgere (segni di lunga ascensione) rispetto ai rimanenti (segni di corta ascensione); il contrario vale per le latitudini sud. ↩︎

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