Il punto d’incontro tra l’individuo e l’ambiente circostante
La Casa II rappresenta l’ambiente da cui la personalità trae i potenziali per il proprio sviluppo, il nutrimento che le consentirà di crescere e affrontare le sfide che via via si presenteranno lungo la strada. Quindi il primo impulso che l’io si trova a dover gestire, una volta soddisfatte le prime esigenze, fa riferimento al controllo e al proseguimento nel tempo dei fattori di sostentamento, il cui simbolismo nell’età adulta raccoglie le istanze correlate al denaro, alle forme dirette di guadagno e di approvvigionamento di beni, agli immobili come forma di autoprotezione e di ingrandimento della struttura materiale: quelli che comunemente vengono detti averi; ma anche al materiale genetico ereditario su cui si forma la sostanza individuale. Tali apparentamenti fanno riferimento al simbolismo cosignificante del segno del Toro, la mater materia che, quale elemento passivo, raccoglie e mette a frutto le istanze espressive dell’essere.
L’astrologia giudiziaria offre una serie di significati che vanno oltre il mero concetto di beni materiali. L’alimentazione è ovviamente un aspetto predominante della Casa, poiché, attraverso il cibo, si soddisfa il potenziale di assimilazione necessario al sostentamento fisico. In campo sociale, la Borsa è un veicolo di crescita economica e di predominio materiale, attraverso la speculazione finanziaria, così come le banche e gli organismi che fanno parte del Tesoro Pubblico. Il commercio rientra nel simbolismo del settore, ma solo in quanto fonte di accumulo economico e non come mezzo di scambio – caratteristica quest’ultima della terza Casa. Infine, i ministri, intesi qui non propriamente come componenti di un governo, ma piuttosto come coadiuvanti o aiutanti (che è il significato etimologico della parola); in questo senso, il ministro è colui che dà forma ai dettami di un’autorità superiore, che porta sul piano dell’attività materiale gli ordini ricevuti dall’alto.
Una forte accentuazione dei valori della Casa II può condurre ad atteggiamenti protezionistici o ad accumulazioni di basi concrete che contribuiscono al benessere economico-finanziario. Sono i classici casi in cui l’avere predomina sull’essere, in cui l’ansia di possesso diviene un feticcio, un sostituto che placa l’insicurezza di un ego incapace di ‘fecondare’ a buon diritto l’ambiente circostante per trarne un lecito guadagno e la sicurezza economica.
L’atteggiamento opposto si trova esemplificato nel disprezzo verso il vile denaro e i beni materiali; ma è necessario comprendere, in quest’ultimo caso, che l’esperienza individuale è nulla senza il corrispettivo rappresentato dalle strutture di sostentamento fisico, senza la sostanza che dà forma alla luce dell’essere.
L’impulso all’individuazione – che trova il suo analogo sul piano fisico nell’informazione codificata nel DNA – necessita di un humus che gli consenta di mettere a frutto tale eredità, proprio come la sequenza genetica richiede di essere trascritta nelle catene proteiche.
Come prima delle Case succedenti, la Casa II rappresenta dunque l’ambiente che l’individuo sfrutta per trarne la base della sua manifestazione. Essa si raffigura come un elemento inattivo, un potenziale da innescare, proprio come un qualunque bene materiale che acquista valore solo quando viene fruito.
Il segno – o i segni – zodiacali su cui poggia la Casa informeranno sulle modalità di fondo che condizioneranno il rapporto dell’individuo con l’ambiente. La presenza di un segno d’Acqua fornirà un approccio emotivo alle questioni materiali, mentre un segno di Fuoco farà risaltare l’iniziativa; il segno di Terra predisporrà a un naturale accomodamento ambientale, e il segno d’Aria favorirà la rete di scambi e relazioni a fini economici.

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