English version


Gérard Anaclet Vincent Encausse (La Coruña, 1865 – Parigi, 1916), nato in Spagna da madre spagnola e padre francese, fu medico, ipnotista e occultista, con lo pseudonimo di Papus.

Trascorse la primissima infanzia in Francia, dove ricevette la sua prima educazione. Sin dalla gioventù si interessò alle opere di occultismo, in particolare formandosi sugli scritti di Éliphas Lévi. Fu proprio la traduzione di Lévi del Nuctemeron di Apollonio da Tiana a ispirargli il nom de plume di Papus, che nel testo è il nome del Genio della Prima Ora. Si unì in seguito alla Società Teosofica di Madame Blavatsky, ma il suo disappunto, motivato dall’enfasi eccessiva che la Società riservava al pensiero orientale, lo fece ben presto allontanare.

La storia personale di Encausse è strettamente intrecciata con quella del Martinismo, la dottrina spirituale ispirata da Louis Claude de Saint-Martin, mistico e filosofo francese noto come il Filosofo Incognito. È bene tener presente che non tutte le fonti concordano sull’esatto svolgimento degli avvenimenti, per cui verrà fornita una descrizione non necessariamente completa ed esaustiva di esso.

Nel 1882 Encausse fu iniziato agli “Intimi di Saint-Martin” da Henri Delaage 1, un altro discepolo di Saint-Martin, che lo aveva consacrato “Superiore Incognito”. Augustin Chaboseau 2, occultista e storico francese, aveva ricevuto a sua volta la medesima trasmissione nel 1886 da una sua zia. Nel 1888, assieme a Stanislas de Guaita, poeta ed esoterista francese, Encausse e Chaboseau fondarono l’Ordine Cabalistico della Rosa-Croce. In seguito, Encausse e Chaboseau scoprirono di aver ricevuto entrambi un’iniziazione martinista legittima attraverso due catene distinte di successione; allo scopo di “rinforzare” il lignaggio, decisero quindi di scambiarsi le rispettive iniziazioni. È a questo evento che viene fatta risalire la nascita dell’Ordine Martinista e il suo collegamento con l’Ordine della Rosa-Croce, accessibile solo a chi aveva conseguito il terzo grado martinista.

Alcune fonti sostengono che nel 1893 Encausse fosse stato consacrato vescovo della Chiesa Gnostica di Francia dal suo fondatore, Jules Doinel 3, che mirava a far rivivere la religione Catara.

Nonostante il suo impegno per le frequentazioni esoteriche, Encausse trovò il tempo per proseguire gli studi accademici all’Università di Parigi, laureandosi in medicina nel 1894; aprì quindi una clinica a Parigi, che ebbe un notevole successo.

Nel 1895 si unì al Tempio Ahathoor parigino dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn, la società segreta fondata in Gran Bretagna votata alla magia rituale e alla teurgia. In realtà, tale partecipazione è ritenuta dubbia.

Nei primi anni del ‘900 si recò tre volte in Russia, al servizio dello zar Nicola II e della zarina Alexandra, prestando servizio a corte sia come medico sia come occultista. Considerando la notevole dipendenza che lo zar e la zarina manifestavano nei confronti delle materie occulte, Encausse si trovò spesso nella posizione di consigliere per le questioni di governo; in più di un’occasione egli li avvisò sull’influenza nefasta di Rasputin.

Nel 1901 Encausse fu coinvolto in una disputa giornalistica per una serie di articoli da lui pubblicati su un giornale parigino, in cui denunciava la presenza di una cospirazione giudaica volta a indebolire l’alleanza franco-russa; fu accusato di antisemitismo e di essere l’autore del famoso e discusso Protocollo dei Savi di Sion 4.

Nel 1908 Encausse incontrò Theodor Reuss, occultista, framassone franco-tedesco, fondatore dell’Ordo Templi Orientis (O.T.O.). Reuss promosse Encausse al X° grado dell’O.T.O.

Quando John Yarker, Gran Maestro Internazionale dell’Ordine di Memphis-Misraim, morì nel 1913, Encausse fu eletto suo successore all’ufficio di Gran Ierofante dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraim. Alcuni ritengono che tale evento non si sia mai verificato.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Encausse si arruolò nell’esercito come medico dell’ospedale militare di Parigi. Lì si ammalò di tubercolosi e morì nel 1916, all’età di 51 anni.

La sua bibliografia comprende scritti sull’occultismo, sulla Cabala, sulla magia pratica e sul Tarocco. Per lo studio di quest’ultimo, il suo libro Le Tarot des Bohémiens resta una delle pietre miliari sull’argomento.

Bibliografia

  • Analisi di Pistis Sophia
  • Ciò che deve sapere un Maestro Massone
  • Iniziazione alla Magia Pratica
  • I Tarocchi Bohémienne
  • La Scienza dei Numeri
  • Magia Bianca e Magia Nera
  • Martinez de Pasqually e l’Illuminismo Cristiano
  • Martinezismo, Willermozismo, Martinismo, Massoneria
  • Morte e Reincarnazione
  • Primi Elementi di Interpretazione della Lingua Geroglifica Egiziana
  • Trattato Elementare di Scienza Occulta
  • Trattato Pratico di Magia e Ipnosi

  1. Henri Delaage (1825-1882) fu uno scrittore e giornalista parigino attivo nel campo dell’occultismo. Pubblicò numerose opere e fu amico di molte persone illustri dei suoi tempi, tra cui Balzac e i Dumas padre e figlio. ↩︎
  2. Augustin Chaboseau (1868-1946), medico, storico e occultista francese, fu l’organizzatore originale e promulgatore dell’Ordine Martinista Tradizionale. ↩︎
  3. Jules-Benoît Stanislas Doinel (1842-1903) fu un archivista francese, fondatore e patriarca della Chiesa Gnostica, con il nome ecclesiastico di Tau Valentin II, a seguito di un sogno in cui dichiarò di essere stato consacrato dall’“Eone Gesù”. L’orientamento dottrinale e i rituali erano basati su documenti catari, con una forte influenza della gnosi e della cosmologia valentiniane. Nel 1895 Doinel si separò dalla Chiesa Gnostica e si convertì al cattolicesimo, collaborando con Léo Taxil nel cosiddetto “complotto anti-massonico”. Nel 1900, fu riammesso come vescovo nella Chiesa Gnostica. ↩︎
  4. Il Protocollo dei Savi di Sion è una pubblicazione che fa parte di un complotto antisemita, in cui si afferma in modo dettagliato una cospirazione giudaica per il dominio globale. Fu edito per la prima volta nella Russia imperiale nel 1903, tradotto in più lingue e distribuito a livello internazionale. Il testo fu esposto come “propaganda occulta” dal giornale britannico The Times nel 1921 e dal Frankfurter Zeitung nel 1924, ma in seguito fu utilizzato come testo scolastico nella Germania nazista. Si tratta di un documento studiato per essere considerato genuino; in realtà, il materiale utilizzato è un plagio di numerose opere di satira politica e di racconti di uno scrittore tedesco antisemita, tal Hermann Goedsche. I Protocolli continuano ad essere utilizzati dalle teorie cospirazioniste e sono disponibili su internet. ↩︎