La Casa VII sancisce il riconoscimento dell’Altro come specchio della propria natura

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Con la Casa VII – opposta alla Casa I espressione della veste individuale – entriamo nel regno dell’Altro, di ciò che si situa al di fuori dei contorni fisici e psichici entro i quali ci riconosciamo. Nel più ampio quadro di riferimento del simbolismo della domificazione tale condizione, che potremmo definire di estraniazione dal sé, è rappresentata dall’ingresso nell’emiciclo diurno, il luogo di rappresentazione delle forme e delle individualità che, non essendo parte di noi, ne rappresentano il completamento su scala oggettiva; ecco allora che entrano in gioco quei fattori di equilibrio tra il sé e l’altro che sono la condizione indispensabile per l’instaurarsi di un rapporto tra le parti, atto che esemplifica il senso principale della Casa.

Nella Casa III, cosignificante del primo segno d’Aria, lo scambio con l’esterno è circoscritto, limitato a ciò che in qualche modo è parte della nostra aura individuale – i legami di sangue e di circondario. Nella Casa VII, cosignificante del segno della Bilancia, il rapporto è tra pari, perché a questo punto vi è il riconoscimento dell’alterità, e della responsabilità che questo comporta in termini di evoluzione personale. Non si tratta più solamente di un’interrelazione conseguente a un’affinità genetica o comportamentale, ma di una vera e propria riflessione, dove l’altro da sé diviene lo specchio della nostra individualità, il conoscersi attraverso l’impressione e il sentimento generati dall’incontro, di modo che tra i due attori – il sé e l’altro – si formi un’unione.

Se esaminiamo la Casa VII nei suoi rapporti sequenziali vediamo che prima di tradurre in atto i potenziali di relazione è necessario dotarsi di una struttura individuale che segua un modello ben definito e costante nel tempo, ovvero che essa sia riconosciuta come unica. È questo il compito affidato alla Casa VI, che attraverso i suoi processi ritmici attesta una forma circoscritta attorno al nucleo dell’io. Conseguita l’omeostasi tra l’interiorità e l’alterità, il testimone passa alla Casa VIII che, come vedremo, si occuperà di dissolvere ulteriormente i contorni dell’individuo per accedere poi a rappresentazioni più estese.

In campo giudiziario la Casa VII offre alcune interessanti apparentamenti. Il significato tradizionale è matrimonio. Per quanto il termine venga oggi a significare l’unione civile o sacramentale tre uomo e donna, esso all’origine aveva il senso di ‘compito della madre’, poneva cioè l’accento sulle finalità procreative. Un vocabolo più indicato sarebbe ierogamia, le ‘nozze sacre’, lo sposalizio tra divinità o tra un dio e la persona umana; il che è perfettamente rappresentato dalla linea di demarcazione che la cuspide della Casa VII (il Discendente) stabilisce tra gli aspetti interiori e formativi dell’individuo e il mondo ‘al di fuori’, ovvero tra la Terra e il Cielo, il nascere della percezione oggettiva che consente lo sviluppo dei legami di comunione con l’altro.

Un ulteriore significato classico è quello dei processi; qui si fa appello alla giustizia retributiva: un rapporto tra le parti richiede sempre un accomodamento dove alternativamente si vince o si perde, sulla base dell’equilibrio che si viene a realizzare tra le proprie e le altrui istanze. Lo stesso dicasi per i contratti, che in questo caso siglano il raggiungimento di un accordo di scambio (denaro verso beni, prestazioni personali verso lavoro, ecc.). I nemici dichiarati evidenziano la distanza irriducibile tra sé e gli altri, manifestano il fallimento dell’alchimia tra le parti. Così come accade quando la tradizione nomina gli assassini e i ladri: in questo caso l’incapacità o il rifiuto, conscio o inconsapevole, di riconoscere l’altro come specchio della propria interiorità porta alla perdita di beni o giunge sino al supremo olocausto per mano d’altri.

Una Casa VII in segni d’Aria trova la sua naturale espressione nella capacità di accordo a livello comunicativo tra le parti; in segni d’Acqua prevale il desiderio di una sintonia emotiva, giocata sulla ricerca di una comune sensibilità; i segni di Fuoco danno alla Casa unioni e rapporti vissuti con intensità, orgoglio e passione; con i segni di Terra predomina la ricerca dell’unione come mezzo per raggiungere la stabilità esistenziale.

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