Le emanazioni divine

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Le emanazioni dell’Albero cabalistico della Vita danno origine alla creazione di altri tre Mondi, ciascuno dei quali manifesta l’atto creativo a un livello sempre maggiore di densità.

Atziluth

Atziluth, detto anche Mondo delle Emanazioni, Olam Atziluth (ebr. עוֹלָם אֲצִילוּת) secondo la terminologia cabalistica, è il mondo primordiale o archetipale regno della pura divinità, il più elevato dei mondi spirituali, in cui ogni Sephira è l’espressione di un nome di Dio. Sebbene comprenda degli attributi che hanno una definizione specifica, esso è considerato essere in uno stato di totalità con la luce divina; nel mondo di Atziluth nulla ostacola la luce (Fig. 1).

Figura 1

Briah

Il secondo mondo è il Mondo di Briah, Olam Briah (ebr. עוֹלָם בְּרִיאָה), il mondo della creazione. Esso è un’immediata emanazione del mondo di Atziluth, le cui dieci Sephirot sono qui riflesse, e di conseguenza sono più limitate, sebbene siano ancora della natura più pura, senza alcuna commistione di materia. Nella terminologia cristiana viene identificato con il mondo degli arcangeli, ancora immersi nella luce divina. Un’analogia spesso utilizzata negli insegnamenti cabalistici paragona Atziluth alla luce di una candela, e Briah a quella stessa luce ma come vista attraverso una tenda. In altri termini, in Briah esiste una consapevolezza della separazione e contemporaneamente della dipendenza dal pensiero divino (Fig. 2).

Figura 2

Yetzirah

Il terzo è il Mondo di Yetzirah, Olam Yetzirah (ebr. עוֹלָם יְצִירָה), o mondo della formazione e degli angeli, che procede da Briah e che, sebbene meno raffinato nella sostanza, è ancora senza materia. È un mondo angelico dove risiedono questi esseri intelligenti e incorporei, che assumono una forma quando appaiono agli uomini. In un certo senso è un reame puramente animico, dove ciascun angelo è caratterizzato da un unico scopo, impulso o sentimento; essi, inoltre, fungono da intermediari tra i mondi inferiori e quelli divini. In Yetzirah i piani divini sono completati e pronti per l’opera della vera creazione (Fig. 3).

Figura 3

Assiah

Il quarto è il Mondo di Assiah, Olam Assiah (ebr. עוֹלָם עֲשִׂיָּה‎ ), il mondo dell’azione, detto anche il mondo dei gusci, Olam Qliphot, che è il mondo della materia, composto di elementi più grossolani rispetto agli altri tre. La creazione è finalmente attualizzata attraverso il flusso divino creativo che prende forma nei regni minerale, vegetale, animale e umano. Essendo immanente alla creazione, il divino può anche non apparire, celarsi dietro alle sue opere; per questo si dice che in questo mondo regna il libero arbitrio, la possibilità di essere non consapevoli del Creatore. Paradossalmente, questa distinzione e separazione dal divino ne permette anche una visione più chiara e diretta, perché qui gli esseri non sono, per così dire, accecati dalla vicinanza alla sorgente dell’emanazione.

Assiah è anche la dimora degli spiriti maligni chiamati “i gusci” nella Cabala, Qliphot. Anche i diavoli sono suddivisi in dieci classi, ed hanno dimore corrispondenti. Di tutte le forme i demoni sono quelle più grossolane e manchevoli. I loro dieci gradi corrispondono alla decade delle Sephirot, ma in rapporto inverso, con l’oscurità e le impurità che aumentano con il decrescere di ciascun grado. I primi due non sono altro che assenza di forma e organizzazione visibili. Il terzo è la dimora dell’oscurità. Seguono sette Inferni occupati da quei demoni che rappresentano l’incarnazione dei vizi umani, e che torturano coloro che nella vita terrena si sono dedicati a quegli stessi vizi. Il loro principe è Samael, l’angelo del veleno e della morte. Sua moglie è la meretrice, o prostituta, Isheth Zenunim; uniti essi sono chiamati la bestia, Chioa. Così la trinità infernale che è, per così dire,  l’inversione e la caricatura del superno Uno Creativo, è completa. Samael è considerato identico a Satana (Fig 4).

Figura 4