A scuola di Astrologia

Pubblicato su Quora
Non essendo una materia ufficialmente riconosciuta, si inizia dalla passione per l’argomento, che conduce alla lettura di testi, anche solo divulgativi, sull’astrologia in generale e sul suo simbolismo, sulle qualità di segni, pianeti e aspetti in relazione alle caratteristiche fisiche e psicologiche delle persone. Se tutto termina qui, si giunge a una conoscenza dei fondamentali astrologici, che non raggiungono l’anima della materia, ma che comunque forniscono un bagaglio adeguato a cimentarsi nello studio delle analogie tra i fattori cosmici e l’essere umano. Si tratta di una base applicativa utile e necessaria per approfondire l’argomento, ma che sicuramente non è sufficiente per improvvisarsi astrologi.
È a questo stadio che si verificano i maggiori fraintendimenti, i cui effetti collaterali consistono nell’offrire la sponda ai denigratori dell’astrologia, che spesso fanno sfoggio di ragionamenti ben più consistenti per controbattere il pensiero astrologico; in questa fase iniziale, la fede nell’astrologia e la constatazione delle analogie riscontrate nelle nostre indagini non sono sufficienti per colmare la differenza che esiste tra visioni del mondo così diverse all’apparenza.
L’astrologia dei segni zodiacali – quella che troviamo online o sulle riviste – è figlia poi di un modo assolutamente approssimativo di affrontare l’argomento, ma è quello che purtroppo ha un’eco mediatica preminente, offrendo ancora più spunto – e a ragione – ai detrattori e agli scettici.
I corsi di astrologia, se ben condotti, forniscono una base approfondita sul simbolismo astrologico, l’interpretazione del tema natale, le tecniche previsionali, ecc. Mentre in passato veniva dedicato un certo spazio agli aspetti di calcolo, con l’avvento dell’informatica e dei programmi ad hoc questo non è più necessario. Tuttavia, una certa conoscenza dei sistemi di riferimento geografici e astronomici è ancora utile, soprattutto per i risvolti simbolici e analogici che vi sono collegati; quando ci si orienta per la scelta di un corso, verificate che nel piano di studi questo indirizzo sia presente.
Proseguendo nei nostri approfondimenti, veniamo a conoscenza di un gran numero di indirizzi astrologici, magari non tutti di nostro interesse ma che comunque incrementano il nostro bagaglio di esperienza. Il simbolismo astrologico va indagato e meditato a fondo. E bisogna ancora dotarsi di una cultura interdisciplinare, che trovi le corrispondenze e le analogie con le diverse branche delle scienze umane, esoteriche e scientifiche. Questo stadio corrisponde a una formazione di tipo universitario, portato a termine con lo studio, la pratica e la frequentazione di gruppi di lavoro che condividano le nostre ricerche.
Passata la fase formativa, metabolizzate le nostre conoscenze, l’astrologia diventa un percorso individuale, in preparazione all’unione con il cielo interiore. Qui inizia la fase più ardua, ma anche quella più gratificante, come sintetizzato dalla massima del “conosci te stesso” incisa sul tempio di Apollo a Delfi. È la realizzazione del legame indissolubile tra il microcosmo umano e lo specchiarsi dell’anima nei moti celesti, garanzia della conoscenza di sé ma anche degli altri. Anche se l’impresa appare ardua dal punto di vista umano, è la finalità a cui dovrebbe perlomeno tendere l’astrologo, per svolgere al meglio la sua attività a favore di chi ne ha bisogno. Tolomeo esprime chiaramente questa aspirazione, quando scrive:
So che, mortale, per un sol di’ son nato, ma se degli astri la folta schiera inseguo nel loro circolare moto, i miei piedi non toccano terra, e salgo sin presso Zeus, nutritore di dèi, a saziarmi d’ambrosia.
— Tolomeo – Astrologia Palatina, IX. 577

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