Rappresentazione artistica di un dio buddista in un ambiente colorato, circondato da fiamme e figure divine, con elementi naturali sullo sfondo.
Ekajati è la guardia che protegge e guida i praticanti del buddhismo Vajrayana e dell’Ati Yoga

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Dáva (zla ba)

Dáva è il nome tibetano dei mesi. Nel calendario tibetano l’anno inizia nel mese di febbraio e a ogni mese sono associati un elemento e un animale. L’elemento del primo mese dell’anno è figlio dell’elemento dell’anno, e i mesi successivi sono in relazione di figlio con l’elemento del mese precedente. Tuttavia, come nel ciclo di 60 anni, ogni elemento si ripete due volte, nelle sue vesti maschile e femminile, così che alcuni mesi presentano lo stesso elemento. Lo schema che segue mette in relazione gli elementi degli anni con quelli dei mesi e le associazioni mese-elemento.

Un'immagine con vari simboli geometrici colorati su uno sfondo arancione.
Tavola 1 – Associazione anno-mese-elemento

Ad esempio, l’anno corrente (2026) è attribuito al Cavallo-Fuoco. Nella tavola degli elementi degli anni selezioniamo la colonna dell’elemento Fuoco (con il triangolo rosso); nella tavola sottostante, nella stessa colonna, la prima casella è occupata dall’elemento in relazione di figlio con l’elemento Fuoco dell’anno (Terra); seguono gli altri elementi, sempre in relazione di figlio. Questi elementi sono quindi associati ai mesi elencati nella tabella di sinistra. Ricordiamo che la numerazione dei mesi segue il calendario tibetano, quindi il primo mese è febbraio. Per l’associazione forme-elementi si consulti questa tavola.

Al primo mese, come emblema animale, è assegnata la Tigre; i mesi successivi sono associati agli animali secondo l’ordine tradizionale, partendo sempre dalla Tigre: Lepre, Drago, Serpente, Cavallo, Pecora, Scimmia, Uccello, Cane, Cinghiale, Topo, Bue.

Ai tempi dell’impero tibetano, tra il settimo e il nono secolo, i mesi erano nominati secondo uno schema stagionale; in base a questo schema, ogni stagione è composta da un periodo iniziale (ra ba), un periodo intermedio (bring’ po) e un periodo finale (mtha’ chung).  Solo dal dodicesimo secolo in poi si affermò l’assegnazione dei mesi ai dodici animali dello zodiaco cinese. La tavola che segue mette in relazione questi due sistemi.

Tabella dei segni zodiacali tibetani con animali e stagioni: Primavera, Estate, Autunno, Inverno.
Tavola 2 – Associazione animale-stagione

Sul doppio Capodanno

Quanto esposto finora rappresenta uno dei due metodi utilizzati per determinare l’inizio del nuovo anno, talvolta denominato “Piccolo Capodanno” o “Capodanno Minore”, spesso adottato dalle comunità buddhiste all’estero. Con questo sistema, come già spiegato, l’anno inizia con la prima luna nuova di febbraio e il primo mese cade sotto il segno della Tigre. L’altro metodo, comune anche in Cina, in Mongolia e in altri paesi del Sud-est asiatico, è chiamato “Capodanno Maggiore”; qui, l’inizio dell’anno coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, che cade nell’undicesimo mese dell’anno. Di conseguenza, il nuovo anno inizia tra il 21 gennaio e il 20 febbraio.

I mesi nel calendario lunisolare

Una parte della spiegazione della struttura dei mesi è già stata fornita nella sezione dedicata al calendario tibetano. Qui aggiungeremo ancora che il calendario tibetano lunisolare, come quello cinese, consiste in dodici mesi, ma ogni tre anni viene inserito un mese intercalare per risincronizzare il calendario lunare con quello solare, riallineandolo alle stagioni. Per calcolare senza approssimazione gli elementi del proprio mese di nascita, è necessario utilizzare il calendario lunare dell’anno di nascita; infatti, se si nasce in un anno con mese intercalare, è necessaria una correzione per determinare in quale mese si è effettivamente nati.

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