I due volti del Sole
Helios sul suo carro – Bassorilievo, State Museum, Berlino – Source: Britannica.com

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In sintesi, sono due aspetti della medesima divinità. Nel primo periodo ellenico, Helios rappresenta il veicolo fisico del Sole, il potere creativo e rigenerativo insito nella sua manifestazione – e l’iconografia classica che lo raffigura a bordo del carro solare nella sua corsa quotidiana ne offre un esempio. È figlio dei Titani Iperione e Teia, quindi non fa parte delle dodici divinità olimpie.

Apollo, riconosciuto invece come divinità olimpia in quanto figlio di Zeus e di Leto, ha molteplici attribuzioni: come dio del tiro con l’arco, della danza, delle profezie, delle guarigioni, protettore delle greggi e, secondo la letteratura omerica, apportatore di pestilenze. È solo nel tardo ellenismo che inizia a prendere piede la sua identificazione come dio della luce, grazie a uno degli epiteti con cui i filosofi e i poeti lo identificano: Febo, il Brillante.

Nel mondo romano, in quel periodo di transizione che si situa tra l’antichità classica e il medioevo europeo, la situazione cambia. Con l’avvento, il 25 dicembre del 274 d. C., del culto del Sol Invictus voluto dall’imperatore Aureliano, Helios inizia ad assumere i tratti di una vera divinità, in associazione con i culti mitraici importati dallo zoroastrismo. Ma è solo con l’imperatore Giuliano che Helios diviene la divinità primaria, suddividendosi in una trinità: L’Uno, che governa le forme platoniche; Helios-Mitra, espressione del reame intellettuale; Sol, la manifestazione di Helios sul piano materiale.

Apollo non scompare come divinità a sé stante, almeno fino al quinto secolo d. C.; ma vediamo che in seguito, nei testi filosofici, Helios-Sol ne assume le parvenze, recando in sé sia l’aspetto manifesto della potenza solare che la sottostante matrice sottile e spirituale rappresentata da Apollo. In senso più ampio possiamo supporre che le citate qualità apollinee siano come espressioni dell’energia solare, che si esprimono come salute (Apollo guaritore) o al contrario come malattia (Apollo portatore di pestilenze) quando l’equilibrio energetico è danneggiato; e così vale per le altre attribuzioni, che ne rivelano il ruolo centrale ma come celato dall’apparenza delle sue manifestazioni. Il dio è divenuto il Sole nascosto, il Sole dietro il sole.


Per approfondimenti, si veda il mio post sul Sole.

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